Il Rallye Monte-Carlo non è mai una gara come le altre. È storia, fascino e imprevedibilità. Nel 2026 diventa anche il palcoscenico scelto da Škoda Motorsport per celebrare 125 anni di attività sportiva, intrecciando passato, presente e futuro in uno degli appuntamenti più iconici del mondiale rally.
La celebrazione entra nel vivo sabato 24 gennaio, poco prima della Super Special Stage sul celebre tracciato cittadino di Monaco. Due nomi che hanno scritto pagine importanti della storia recente del WRC2 tornano protagonisti, anche se non in gara: Andreas Mikkelsen e Jan Kopecký. Il primo porterà ospiti VIP a bordo della Škoda Fabia RS Rally2, il secondo darà spettacolo con la Škoda Enyaq RS Race, concept completamente elettrico sviluppato da Škoda Motorsport, impegnata in demo run sulle strade chiuse del Principato.
Monte-Carlo, una sfida che non perdona
Quando le vetture raggiungeranno la Super Special “Monaco Circuit”, gran parte del lavoro sarà già stata fatta. Il rally scatterà giovedì 22 gennaio dal porto di Monaco, con tre prove speciali in gran parte notturne prima del trasferimento verso Gap.
Venerdì saranno sei le speciali in programma, quattro il sabato (inclusa la prova cittadina in diretta TV) e altre quattro domenica, per un totale di 339,15 km cronometrati. Un percorso che, come da tradizione, mette alla prova uomini e mezzi tra costa mediterranea e Alpi francesi.
Dieci equipaggi Škoda a caccia del WRC2
In gara, Škoda sarà rappresentata da dieci equipaggi privati iscritti al WRC2. Tra questi spicca la coppia italiana Roberto Daprà / Luca Guglielmetti, chiamata a confrontarsi con una concorrenza di altissimo livello. Insieme a loro anche Eric Camilli/Thibault de La Haye, Filip Kohn con Ross Whittock e il duo polacco Jarosław Kołtun/Ireneusz Pleskot, tutti al volante della Fabia RS Rally2.
Il vero rebus: le gomme
Al Monte-Carlo la domanda è sempre la stessa: che gomme montare? Sole sulla costa, neve e ghiaccio in montagna, spesso nella stessa prova speciale. Con tratti da affrontare senza assistenza e un numero limitato di pneumatici a disposizione, la scelta diventa un compromesso continuo tra grip invernale e rendimento su asfalto asciutto. Slick di due mescole, gomme invernali chiodate e non: decidere bene può valere una vittoria di classe, sbagliare costa caro.
Tradizione che guarda avanti
Il Rallye Monte-Carlo, nato nel 1911, resta l’evento più antico del calendario WRC. Pensato inizialmente per animare l’inverno del Principato, oggi continua a essere il banco di prova più selettivo del mondiale. Nel 2026, con i festeggiamenti per i 125 anni di Škoda Motorsport, diventa anche un ponte simbolico tra una storia gloriosa e una visione sempre più proiettata verso il futuro.
