28° Rallye Monte-Carlo Historique: La battaglia resta apertissima prima della notte del Turini

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 6 Febbraio 2026

La seconda tappa comune del 28° Rallye Monte-Carlo Historique, disputata venerdì 6 febbraio, ha accompagnato gli equipaggi dalla Drôme fino a Monaco attraverso tre prove di regolarità, riportando il rally nel cuore della Principauté alla vigilia dell’attesissima tappa finale sulle strade leggendarie del Col de Turini.

A Digne-les-Bains e Saint-André-les-Alpes, sedi dei controlli orari di giornata, l’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni. Il Monte-Carlo Historique ha confermato ancora una volta il suo carattere popolare e festoso, con numerosi appassionati presenti lungo il percorso e nei centri abitati per salutare il passaggio delle vetture storiche.

Grande affluenza anche al Port de Monaco, dove il pubblico ha potuto avvicinarsi alle auto e incontrare i protagonisti della gara. Tra i presenti anche un ospite d’eccezione: il noto presentatore televisivo Jean-Luc Reichmann, grande appassionato di automobili, che ha voluto essere al fianco dell’amico Bruno Saby.


Regolarità decisiva e protagonisti svizzeri

Il direttore di gara Christophe Allgeyer si è detto «soddisfatto di un’edizione ricca di novità», sottolineando però come «solo il traguardo finale potrà dire se questa edizione sarà davvero un successo». La Nuit du Turini, che chiude questo 28° Rallye Monte-Carlo Historique, resta infatti uno dei momenti più temuti e decisivi per gli equipaggi.

Dopo le difficoltà dei giorni precedenti, la seconda tappa comune si è svolta in modo più regolare. Dei 217 equipaggi ancora in gara, la grande maggioranza è riuscita a raggiungere Monaco senza problemi.

Nella SR14, successo condiviso per i francesi Anthony Guillemat / Geoffrey Payre su Porsche 911 SC n.23 e per gli spagnoli Luis Climent Asensio / Carles Jimenez Valls su BMW 323i n.103, entrambi con 11 punti.

Le SR15 e SR16 hanno invece visto il dominio dell’equipaggio svizzero Claudio Enz / Cristina Seeberger, su Lancia Fulvia Coupé 1.3 S n.101, già vincitori nel 2023, impeccabili con zero punti penalità raccolti nelle due prove.

In testa alla classifica generale restano i russi Ilya Kashin e Boris Kostyrko su Volkswagen Scirocco n.102, quando mancano soltanto due prove di regolarità al termine del Rallye Monte-Carlo Historique 2026.


Tutto deciso nella notte finale

La tappa conclusiva scatterà da Monaco nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 febbraio, a partire dalle 20:35. A causa delle condizioni meteo avverse della giornata precedente, l’organizzazione è stata costretta a modificare il percorso all’ultimo momento, rendendo impraticabile il tracciato inizialmente previsto.

Nonostante le variazioni, la notte finale manterrà due passaggi simbolo della gara: la La Bollène-Vésubie / Col de Turini (SR17) e la La Cabanette / Col de Braus (SR18). La neve annunciata renderà le prove ancora più selettive e spettacolari, chiamando gli equipaggi all’ultimo sforzo.

L’arrivo finale è previsto al Port Hercule di Monaco a partire dalle 00:25, dove si conosceranno i vincitori di un’edizione che, comunque vada, è già entrata nella storia del Rallye Monte-Carlo Historique.