La stagione 2025/26 della Asian Le Mans Series entra in una fase chiave con il doppio appuntamento delle 4 Ore di Dubai, Round 3 e 4 del campionato, in programma sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio sul tracciato del Dubai Autodrome. Con 47 vetture al via, il weekend emiratino promette un banco di prova decisivo per tutte le classifiche.
LMP2: equilibrio fragile e sfida aperta
La classe LMP2 si presenta con 16 equipaggi, guidati dalla formazione campione in carica delle 4 Ore di Dubai, Algarve Pro Racing, che schiera i vincitori dello scorso anno Michael Jensen, Malthe Jakobsen, Kriton Lentoudis e Alex Quinn.
Dopo le due vittorie in Malesia, però, la vetta del campionato è occupata dalla Cetilar Racing #47 di Roberto Lacorte, Charles Milesi e Antonio Fuoco, forte di 14 punti di vantaggio, ma consapevole di un livello di competitività molto elevato.
Algarve Pro Racing rilancia con la #25 affidata a Jensen, Enzo Trulli e Tom Dillmann, reduce da due secondi posti consecutivi e pronta a sfruttare l’esperienza maturata proprio a Dubai. Tra i protagonisti attesi anche la CrowdStrike Racing by APR #4, con Jakobsen affiancato da George Kurtz e Louis Deletraz, dopo i due podi conquistati a Sepang.
Debutto stagionale in LMP2 per High Class Racing #49, che porta al salto di categoria Theodor Jensen e Jens Reno Møller insieme a Gustavo Menezes, mentre DKR Engineering schiera Griffin Peebles con Mathias Beche e Alexander Mattschull. Da segnalare anche il ritorno di Stefan Aust, nuovamente in gara con Proton Competition dopo l’infortunio.
Il resto dello schieramento resta invariato rispetto alla Malesia, con nomi solidi come United Autosports, Inter Europol Competition, Nielsen Racing, ARC Bratislava, Vector Sport RLR e altri pronti a inserirsi nella lotta.
LMP3: dieci auto, margini minimi
Dieci vetture compongono una LMP3 che arriva a Dubai dopo due gare ad alta tensione. CLX Motorsport guida il campionato grazie a due podi ottenuti partendo dalla pole position, con Paul Lanchere, Kevin Rabin e Alexander Jacoby avanti di soli 5 punti sugli inseguitori di Inter Europol Competition.
I campioni in carica Bretton Racing puntano sull’esperienza maturata proprio a Dubai nel 2025, mentre Forestier Racing by VPS si presenta con il vincitore dello scorso anno Nick Adcock, affiancato da Lucas Fecury e Luciano Morano. Da seguire anche il nuovo equipaggio R-ace GP sulla Duqueine-Toyota #85 e il doppio impegno di Team Virage, che schiera anche Ajith Kumar e Narain Karthikeyan sulla Ligier-Toyota #1.
GT: Ferrari, Mercedes e Porsche in due punti
La classe GT è la più numerosa con 21 iscritti e una classifica cortissima: la Ferrari #74 Kessel Racing e la Mercedes-AMG #9 Getspeed sono separate da appena due punti dopo le vittorie divise a Sepang. Kessel guida con 35 punti, Getspeed insegue a quota 33, con Steve Jens al posto di Shigekazu Wakisaka per l’appuntamento di Dubai.
Origine Motorsport con la Porsche #87 è terza in classifica, mentre i campioni in carica Manthey raddoppiano l’impegno con due Porsche 911. Attenzione anche alla BMW M4 GT3 del Team WRT, alle Ferrari 296 GT3 di AF Corse (ben tre vetture) e alla nutrita presenza Corvette con JMR e TF Sport.
Il quadro si completa con Aston Martin, McLaren, BMW e Porsche, per una griglia GT estremamente varia e competitiva, dove la gestione delle due gare consecutive potrà fare la differenza.
Programma
- Round 3: sabato 31 gennaio
- Round 4: domenica 1 febbraio
- Start: ore 14:10 locali per entrambe le gare
Dubai rappresenta molto più di una semplice tappa intermedia: con due gare in due giorni e punti pesanti in palio, il weekend emiratino può ridisegnare le gerarchie dell’Asian Le Mans Series prima della fase finale della stagione.
