La stagione 2026 entra nel vivo con la prima giornata di test ufficiali in Bahrain, dopo lo shakedown di Barcellona. Per il McLaren si è trattato di un Day 1 dedicato soprattutto alla comprensione profonda della vettura, più che alla ricerca del tempo sul giro.
112 giri per iniziare a capire la MCL40
Il team di Woking ha completato complessivamente 112 tornate, suddivise tra i due piloti.
Al mattino è sceso in pista Oscar Piastri, autore di 54 giri, mentre nel pomeriggio è stato il turno di Lando Norris, che ha aggiunto ulteriori 58 passaggi al volante della MCL40.
L’obiettivo della giornata non era la simulazione di long run tradizionali o la ricerca della prestazione pura, ma un intenso lavoro di raccolta dati aerodinamici. McLaren ha infatti privilegiato configurazioni diverse e run mirate a esplorare l’intera finestra operativa della monoposto, con l’intento di ampliare la comprensione del comportamento della vettura in differenti assetti.
Caldo, vento e condizioni estreme
Il passaggio da Barcellona al Bahrain ha messo il team davanti a condizioni climatiche radicalmente diverse: temperature elevate dell’asfalto e vento sostenuto hanno offerto un banco di prova prezioso.
Come sottolineato da Norris, essere in Bahrain sotto il sole, con caldo intenso e raffiche di vento, ha permesso di osservare quanto la monoposto reagisca in modo differente rispetto alle condizioni europee dello shakedown. Un elemento chiave per anticipare possibili scenari durante la stagione.
Focus tecnico: aerodinamica e power unit
Oltre all’analisi delle modalità rettilineo e curva, il lavoro si è concentrato anche sull’estrazione di ulteriore performance dalla power unit. Ogni run ha contribuito a costruire un quadro più completo del potenziale della MCL40, con l’obiettivo di affinare progressivamente assetti e correlazioni dati.
Il programma proseguirà domani con Norris nuovamente al volante, mentre McLaren continuerà il proprio percorso di avvicinamento al debutto stagionale 2026.
