Abu Dhabi accende le luci: Haas, Sauber e Williams mostrano le prime carte del weekend finale

ABU DHABI, UNITED ARAB EMIRATES - DECEMBER 05: The Haas F1 pit crew practice a pit stop during practice ahead of the F1 Grand Prix of Abu Dhabi at Yas Marina Circuit on December 05, 2025 in Abu Dhabi, United Arab Emirates. (Photo by Guido De Bortoli/LAT Images)

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 6 Dicembre 2025

Il venerdì di Yas Marina, ultimo atto del Mondiale 2025, ha offerto un quadro chiaro: la zona centrale della griglia è più compatta che mai, con Haas, KICK Sauber e Williams impegnate in un confronto serratissimo che potrebbe ridefinire gli equilibri dell’intero fine settimana. Le tre squadre, pur con approcci e programmi diversi, hanno evidenziato un livello di competitività sorprendentemente allineato, muovendosi costantemente nelle parti alte del midfield.


Haas: Bearman brillante, Hirakawa solido, Ocon in difficoltà

La giornata del team americano si è aperta con l’ultima uscita stagionale da rookie per Ryō Hirakawa, preciso e competitivo nel suo FP1 chiuso in P11 con gomme medie. Un contributo prezioso che ha confermato la sua crescita durante l’anno.

Più complesso l’avvio di Ollie Bearman, fermato da un problema al sensore nel primo turno ma poi esplosivo in FP2: il suo 1:23.501 lo ha issato fino alla quarta posizione, a conferma di un feeling immediato con la VF-25 e di un potenziale che, come ha sottolineato lui stesso, dipenderà dalla capacità di ottimizzare ogni dettaglio in un gruppo dove mezzo secondo può cambiare tutto.

Sul fronte opposto, Esteban Ocon ha vissuto una giornata complicata, lamentando instabilità in frenata e mancanza di fiducia all’anteriore. Il lavoro notturno del team sarà mirato soprattutto a riportarlo nella finestra prestazionale dei compagni.


KICK Sauber: costanza e precisione per un venerdì da top ten

Se c’è una squadra che ha mostrato continuità tra FP1 e FP2, questa è la Sauber. Nico Hülkenberg ha chiuso entrambe le sessioni in quinta posizione, confermando un feeling immediato con la C45 e un pacchetto tecnico che sembra particolarmente a suo agio nelle caratteristiche miste di Yas Marina.

Ottimo anche Gabriel Bortoleto, settimo in FP1 e sesto in FP2, sempre vicino ai riferimenti del tedesco. Il brasiliano ha parlato di una giornata “produttiva” dedicata a comprendere il comportamento della vettura sia a serbatoio pieno sia scarico. Le premesse per un sabato da protagonisti ci sono tutte.


Williams: tra analisi del degrado e ritorno in monoposto

In casa Williams l’attenzione è stata rivolta soprattutto alla gestione delle gomme, rivelatasi più critica del previsto. Carlos Sainz ha evidenziato come la combinazione tra asfalto abrasivo e temperature serali abbia prodotto un degrado superiore alle simulazioni, inserendo un’incognita strategica su una gara inizialmente prevista a singola sosta.

Alex Albon, rientrato in pista solo per FP2, ha confermato la competitività generale della FW47 ma anche la necessità di “spegnere piccoli incendi ovunque”, concetto che riassume bene la complessità di un venerdì molto tirato.

Grande soddisfazione invece per Luke Browning, autore di un FP1 positivo e focalizzato ora sul finale di stagione in Formula 2, prima del ritorno sulla Williams nel test post-gara.


Un midfield infuocato per qualifiche decisivi

Le prime due ore e mezza di attività hanno mostrato un dato incontrovertibile: Haas e Sauber guidano il gruppo centrale, con Williams poco dietro ma per nulla tagliata fuori. Un delta massimo di cinque decimi racchiude quasi l’intero schieramento, promettendo qualifiche tese, in cui la precisione nel giro secco potrebbe cambiare radicalmente le prospettive di gara.