La stagione 2026 della MotoGP si apre con una Sprint Race a dir poco movimentata sul tracciato di Chang International Circuit. Tredici giri intensi, colpi di scena e un finale destinato a far discutere: a imporsi è Pedro Acosta, davanti a Marc Marquez e Raul Fernandez.
Una gara che ha cambiato volto più volte, fino all’episodio decisivo negli ultimi metri.
Bezzecchi illude, poi la caduta
La Sprint era iniziata nel segno di Marco Bezzecchi, autore di una prova solida e aggressiva nelle prime fasi. Dopo aver perso la testa alla prima curva per mano di Marc Marquez, il pilota Aprilia era riuscito a riportarsi davanti in un acceso scambio di sorpassi.
Ma a dodici giri dalla fine arriva la svolta: Bezzecchi scivola mentre era appena tornato al comando. Bandiera gialla e gara completamente riaperta.
Il duello tutto spagnolo
Con Bezzecchi fuori dai giochi, la lotta per la vittoria si trasforma in un affare tra connazionali. Marc Marquez prende il comando, ma Acosta resta incollato alla sua ruota. A tre giri dalla fine il distacco è minimo, il finale è apertissimo.
Nel corso dell’ultimo giro avviene il contatto: Marquez tocca Acosta, che finisce fuori traiettoria. L’episodio viene immediatamente messo sotto investigazione dalla Direzione Gara.
La decisione arriva poco dopo: penalità per Marquez, obbligato a cedere la posizione. All’ultima curva la KTM torna davanti e Acosta taglia il traguardo per primo, conquistando la prima Sprint Race del 2026.
Podio e zona punti
Alle spalle dei primi due chiude Raul Fernandez, che completa il podio.
Quarta posizione per Ai Ogura, seguito da Jorge Martin.
Ottavo posto per Fabio Di Giannantonio, nono per Francesco Bagnaia, mentre Alex Marquez chiude undicesimo.
Una Sprint intensa, nervosa, con una gestione delle ultime curve che farà discutere. La stagione è appena iniziata, ma i temi sono già chiari: ritmo altissimo, duelli senza esclusione di colpi e una classifica che promette scintille.
Appuntamento ora con la gara lunga, in programma domenica alle 9, per capire se Buriram confermerà gli equilibri emersi in questa prima, esplosiva Sprint del 2026.
