La quarta tappa dell’Africa Eco Race 2026 ha segnato un passaggio chiave nella corsa alla vittoria finale. Jacopo Cerutti e il Team Aprilia Tuareg Racing hanno messo la firma su una giornata di grande solidità tecnica e strategica, conquistando la vittoria di tappa e la leadership della classifica.
Il percorso, lungo complessivamente 487 chilometri, ha portato i piloti da Assa a Khnifiss, attraversando un tracciato tutt’altro che semplice. Una tappa di carattere, fatta di continui cambi di ritmo e di un fondo che ha richiesto concentrazione e gestione, dove la pazienza ha fatto la differenza tanto quanto la velocità pura.
In sella all’Aprilia Tuareg Rally, Cerutti ha centrato la prima vittoria di tappa della sua Africa Eco Race 2026, un successo che vale doppio: il pilota italiano è ora al comando della classifica assoluta con un margine di 4’49’’ sul più immediato inseguitore e guida anche la classe +650 riservata alle bicilindriche. Una prestazione che conferma il valore del campione in carica e la competitività del pacchetto Aprilia.
Segnali incoraggianti arrivano anche da Marco Menichini, protagonista di una tappa costante e concreta. Menichini ha chiuso ottavo assoluto nella generale e sesto di classe, accusando un distacco di 52’08’’, ma mostrando una crescita progressiva nel corso della gara.
Giornata amara invece per Francesco Montanari, costretto al ritiro dalla tappa dopo un impatto con alcune piante che ha causato danni all’impianto elettrico della sua Tuareg Rally, mettendo fine anzitempo alla sua giornata.
Al termine della speciale, Cerutti ha raccontato una tappa tutt’altro che semplice, ma gestita con lucidità:
“Sono riuscito a tenere un buon ritmo e alla fine abbiamo raggiunto il gruppo di quelli davanti. L’unico che mi ha raggiunto è stato Botturi, che però sul finale ha avuto un problema tecnico. Prima vittoria di questa Africa Eco Race 2026, sono contentissimo. Nonostante in alcuni punti non sia riuscito ad andare come avrei voluto, alla fine ho tenuto un bel ritmo e sono riuscito comunque a vincere”.
La Africa Eco Race entra così nel vivo, con Cerutti e Aprilia ora nel ruolo di riferimento da battere.
