Vai allo Speciale: Dakar

Al Attiyah gestisce, De Mévius colpisce: la Stage 1 di Yanbu tra strategia e conferme

Guillaume de Mevius (BEL) and Mathieu Baumel (FRA) of X-Raid Mini JCW races during stage 01 of Rally Dakar 2026 in Yanbu, Saudi Arabia on January 04, 2026 // Marcelo Maragni / Red Bull Content Pool

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 4 Gennaio 2026

La Stage 1 della Dakar 2026, con partenza e arrivo a Yanbu, ha subito chiarito un concetto fondamentale: questa non è una Dakar da affrontare con il piede sempre giù. Tra terreno insidioso, rischio forature e tappe ancora tutte da costruire, i protagonisti hanno scelto strade diverse, ma con un denominatore comune: pensare già al domani.


Nasser Al Attiyah: secondo posto con la testa, non con l’istinto

Il qatariota ha chiuso la prima vera tappa in seconda posizione, a 40 secondi dal vincitore, scegliendo deliberatamente una condotta prudente. Le due forature accusate dal compagno di squadra Sébastien Loeb hanno rappresentato un campanello d’allarme chiaro.

Al Attiyah ha quindi preferito controllare il ritmo, seguendo a lungo Guillaume de Mévius, prima di tentare un breve affondo nella fase finale. Una scelta che guarda soprattutto alla classifica generale: partire tre minuti dietro De Mévius nella prossima tappa consente di spingere senza doversi assumere i rischi di chi apre la strada.

Una gestione lucida, da pilota che conosce perfettamente i meccanismi della Dakar.


De Mévius–Baumel: vittoria di tappa e solidità al rientro

La giornata sorride a Guillaume de Mévius e Mathieu Baumel, che centrano la vittoria di tappa nel loro ritorno alle competizioni dopo un anno complesso segnato dall’incidente del navigatore francese.

Un successo che, come sottolineato dagli stessi protagonisti, non rientrava nella strategia iniziale, ma che rappresenta un segnale estremamente positivo. Domani toccherà a loro aprire la speciale, una condizione che l’equipaggio affronta con serenità, forte dell’esperienza e dell’affiatamento maturato nel tempo.

L’obiettivo resta dichiaratamente realistico: un piazzamento nella top 5 finale a Yanbu, costruito tappa dopo tappa, senza forzature.


Sébastien Loeb: top 10 e obiettivo centrato

Anche per Sébastien Loeb la Stage 1 può essere archiviata con soddisfazione. Il nove volte campione del mondo rally ha chiuso nei primi dieci della generale, a circa tre minuti dalla vetta, nonostante due piccole forature nella fase iniziale della speciale.

Un risultato pienamente in linea con la strategia dell’equipaggio, che ha scelto di non forzare il ritmo in una giornata giudicata delicata in vista delle condizioni attese nella tappa successiva. Dopo una lunga pausa dalle speciali di questa lunghezza, l’obiettivo principale era ritrovare il giusto feeling senza compromettere la gara.

Il distacco contenuto e una posizione favorevole in classifica rendono il bilancio della giornata più che positivo, confermando un approccio attendista ma estremamente efficace.


Yanbu detta la linea: la Dakar si costruisce, non si vince subito

Dopo una sola tappa, la Dakar 2026 ha già mostrato il suo volto più autentico. Gestione, strategia e lettura del terreno contano quanto la velocità pura.
Al Attiyah conferma la sua capacità di interpretare la gara, De Mévius e Baumel trovano subito una vittoria che rafforza il progetto, mentre Loeb dimostra che anche senza forzare si può restare pienamente in corsa.

A Yanbu non si assegnano trofei, ma si gettano le basi. E chi ha saputo farlo, oggi, ha già fatto un passo importante.