Alghero chiama il Mondiale: il Rally Italia Sardegna 2026 torna sulla Riviera del Corallo

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 11 Febbraio 2026

Dall’1 al 4 ottobre 2026 il Rally Italia Sardegna riporta il FIA World Rally Championship ad Alghero, che per la decima volta sarà quartier generale della gara organizzata dall’Automobile Club d’Italia. La tappa sarda sarà il penultimo round del FIA World Rally Championship e ultimo appuntamento europeo del calendario 2026.

Il cuore operativo dell’evento batterà ancora una volta sul Lungomare Barcellona, dove sorgerà il Service Park a pochi passi dal mare, mentre la cerimonia d’arrivo sotto i bastioni confermerà quell’immagine iconica che negli anni ha reso unica la tappa italiana del Mondiale. Per la ventitreesima edizione della manifestazione, Alghero celebra così un traguardo simbolico: dieci volte sede centrale dal 2014 a oggi, consolidando un legame ormai strutturale con il WRC.

Un ritorno autunnale dal sapore storico

La collocazione dall’1 al 4 ottobre rappresenta un ritorno in autunno, evento che nella storia della gara si è verificato solo tre volte prima: nel 2004 (a Olbia, curiosamente nelle stesse date), nel 2012 e nel 2020, anno segnato dalle restrizioni pandemiche. Nel 2026, invece, la scelta è frutto della rotazione con Olbia, sede dell’edizione precedente.

La fase avanzata del campionato potrebbe rendere il round sardo particolarmente delicato nella corsa al titolo iridato. Le condizioni autunnali e la possibile variabilità meteo aggiungeranno un ulteriore elemento tecnico a prove speciali che manterranno i tratti più rappresentativi del rally sull’Isola dei Quattro Mori, pur adattandosi alle esigenze logistiche legate alla base algherese.

Ultimo saluto europeo alle Rally1

L’edizione 2026 avrà anche un valore simbolico: sarà l’ultima occasione per vedere le vetture Rally1 in azione in Europa. Dal 2027, infatti, entrerà in vigore una nuova generazione di vetture per la classe regina del campionato, aprendo un capitolo tecnico inedito per il WRC.

Per gli appassionati italiani ed europei, Alghero diventerà quindi teatro di un passaggio di consegne storico, in uno scenario che unisce tradizione sportiva e forte impatto scenografico.

Un albo d’oro ricco di campioni

Il Rally Italia Sardegna, nato nel 2004, ha visto alternarsi sul gradino più alto del podio alcuni dei nomi più importanti del rallismo mondiale. Da Solberg e Loeb nelle prime edizioni, passando per Grönholm, Ogier, Neuville, Tänak e Sordo, fino ai successi più recenti con le Rally1.

L’albo d’oro racconta un’evoluzione tecnica e sportiva che accompagna la crescita stessa del campionato. L’edizione 2025, vinta da Ogier-Landais su Toyota GR Yaris Rally1, ha ulteriormente consolidato il peso strategico della tappa italiana nel calendario iridato.

I dettagli completi del programma sportivo e delle attività collaterali saranno comunicati nelle prossime settimane attraverso i canali ufficiali della manifestazione.