Si è conclusa tra Colonia ed Estoril la quattro giorni destinata a determinare il prossimo Porsche Junior, il giovane pilota che nel 2026 porterà avanti l’eredità sportiva della Casa di Stoccarda. Dodici talenti provenienti dai monomarca Porsche di tutto il mondo sono stati messi alla prova in un percorso intenso, pensato per valutare velocità, costanza, maturità tecnica e attitudine professionale. Il nome del vincitore sarà annunciato il 29 novembre durante la Night of Champions.
Un test di altissimo livello sul circuito di Estoril
Per due giorni, il gruppo dei candidati ha affrontato il selettivo tracciato portoghese lungo 4,182 km, già parte del calendario della Formula 1. Con quattro Porsche 911 GT3 Cup identiche e condizioni meteo variabili, i dodici giovani – tra i 18 e i 23 anni – hanno completato complessivamente 750 giri, pari a 3.136,5 km.
Il programma ha ricalcato quello di un vero weekend di Porsche Carrera Cup: sessioni di prove, qualifiche e simulazione di gara, il tutto in condizioni il più possibile uniformi, per far emergere solo il talento dei piloti.
«Il nostro obiettivo è garantire pari opportunità per tutti», ha spiegato Sascha Maassen, membro della giuria ed ex pilota ufficiale Porsche. «Valutiamo la velocità, gli errori, la capacità di lavorare con gli ingegneri, la qualità dei feedback e la predisposizione all’apprendimento. Anche l’attitudine nel motivare il team è un elemento cruciale».
Colonia: tra simulatori, test fisici e capacità comunicative
Prima di arrivare in pista, i dodici selezionati avevano superato una giornata al Porsche Esport Performance Centre di Colonia. Qui sono stati sottoposti a:
- controlli medici e test di reazione e concentrazione
- sessioni di sim racing
- interviste strutturate, anche davanti alle telecamere
- valutazioni comportamentali e caratteriali
Un passaggio obbligato per misurare le competenze ormai indispensabili nel motorsport moderno, sempre più legato alla preparazione digitale e alla comunicazione.
Il vincitore sarà annunciato alla Night of Champions
Nei prossimi giorni, un panel di esperti Porsche analizzerà i dati raccolti e assegnerà il supporto Junior per il 2026. Il programma prevede:
- un contributo fino a 225.000 euro per partecipare alla Porsche Mobil 1 Supercup (otto gare)
- un impegno parallelo in una delle dodici Porsche Carrera Cup internazionali
- un percorso di formazione completa:
- lavoro tecnico con gli ingegneri
- preparazione mentale
- media e PR training
- attività di marketing
- supporto medico e atletico da parte di specialisti
«Dal 1997 Porsche sostiene giovani talenti verso il professionismo», ha ricordato Jasmin Steidle-Faas, responsabile del programma Junior. «Il nostro obiettivo è sviluppare il loro potenziale e permettere al prescelto di esprimere al massimo le proprie capacità».
Un percorso che inizia dalle serie nazionali
Il progetto Porsche Junior si basa sui numerosi programmi giovanili attivi nelle varie Carrera Cup nazionali. È da questo vivaio che provengono i dodici finalisti del 2025.
I 12 candidati Porsche Junior 2026
- Marcus Amand (Finlandia, 19) – PCC France
- Matheus de Barros Comparatto (Brasile, 18) – PCC Brazil
- Paul Cauhaupé (Francia, 20) – Wild Card (PCC France)
- Bayley Hall (Australia, 22) – PCC Australia
- Sam Jongejan (Paesi Bassi, 20) – PCC Benelux
- William Martin (Gran Bretagna, 22) – PCC Great Britain
- Flynt Schuring (Paesi Bassi, 19) – PSCC Germany
- William Siverholm (Svezia, 20) – PCC Scandinavia
- Janne Stiak (Germania, 18) – PCC Middle East
- Alexander Tauscher (Germania, 23) – PCC Italia
- Enzo Trulli (Italia, 20) – PCC Asia
- Zachary Vanier (Canada, 23) – PCC North America
Il 29 novembre uno di loro diventerà il nuovo Porsche Junior, con la possibilità concreta di costruire una carriera da professionista.
