Il primo venerdì del Mondiale 2026 di Formula 1 sul circuito di Albert Park non è stato semplice per il team Alpine, impegnato a raccogliere dati e capire il comportamento della nuova monoposto in condizioni ancora tutte da interpretare. Le due sessioni di prove libere hanno offerto indicazioni utili, ma anche alcune difficoltà tecniche che hanno reso il programma di lavoro più complicato del previsto.
Nel corso della giornata la squadra ha completato complessivamente 96 giri, per un totale di 507 chilometri percorsi tra Pierre Gasly e Franco Colapinto. Il francese ha coperto 43 tornate (227 km) mentre il compagno di squadra ha completato 53 giri (280 km), utilizzando per entrambi i piloti le mescole C4 e C5.
Durante FP1, Gasly ha chiuso la sessione in 18ª posizione con il tempo di 1’24”035, mentre Colapinto ha fatto leggermente meglio, terminando 16° in 1’23”325. Nella seconda sessione pomeridiana le posizioni si sono invertite: Gasly è salito al 16° posto con 1’22”167, mentre Colapinto ha chiuso 18° con 1’22”619.
Pierre Gasly ha descritto la giornata come particolarmente complessa. Il pilota francese ha spiegato che il team si aspettava alcune difficoltà iniziali, considerando le tante novità tecniche delle nuove vetture, ma le complicazioni incontrate sono state probabilmente superiori alle previsioni. In FP2 la squadra è stata costretta a interrompere anticipatamente il lavoro sulla sua monoposto per precauzione, riducendo così il programma previsto per la sessione. Secondo Gasly, individuare questi problemi già al venerdì può comunque essere positivo, perché consente alla squadra di lavorare durante la notte per trovare soluzioni e riportare la vettura in una condizione più stabile e competitiva.
Anche Franco Colapinto ha riconosciuto che l’inizio del weekend non è stato dei più lineari. Nonostante alcune difficoltà, il pilota ha sottolineato come il numero di giri completati permetta comunque di raccogliere una quantità importante di dati da analizzare. Il lavoro svolto dovrebbe aiutare il team a individuare le aree di miglioramento in vista delle qualifiche e della gara. Colapinto ha inoltre raccontato un piccolo episodio accaduto nel finale della seconda sessione: alcuni residui di ghiaccio secco e detriti gli sono finiti nell’occhio, causando momentaneamente fastidio ma senza conseguenze serie.
Per Alpine, dunque, il venerdì australiano si è trasformato in una giornata soprattutto di analisi e comprensione. Con molte variabili legate alle nuove monoposto e ai sistemi da interpretare, il lavoro degli ingegneri sarà fondamentale durante la notte per provare a trovare maggiore costanza di rendimento prima delle qualifiche.
