Alpine in cerca di risposte: un venerdì complicato sotto le luci di Lusail

LUSAIL CITY, QATAR - NOVEMBER 28: Pierre Gasly of France driving the (10) Alpine F1 A525 Renault on track during practice ahead of the F1 Grand Prix of Qatar at Lusail International Circuit on November 28, 2025 in Lusail City, Qatar. (Photo by Dom Gibbons/LAT Images)

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 28 Novembre 2025

Nel primo giorno del Qatar Grand Prix 2025, il team Alpine affronta una delle giornate più difficili della stagione, chiudendo sia la sessione di prove libere sia la Sprint Qualifying nelle ultime posizioni. Una combinazione di asfalto insidioso, temperature ballerine e qualche errore di troppo ha impedito a Pierre Gasly e Franco Colapinto di esprimere il potenziale mostrato nelle fasi iniziali del weekend.

Un venerdì in salita: i numeri

  • FP1: Gasly P18 in 1’22.424 (25 giri), Colapinto P20 in 1’23.529 (26 giri)
  • Sprint Qualifying: Gasly P19 in 1’22.112, Colapinto P20 in 1’22.364

Numeri che fotografano bene un venerdì dove ogni piccolo dettaglio ha fatto la differenza… spesso a sfavore.

Gasly: tutto compromesso alla prima curva

Pierre Gasly non nasconde la delusione: la sua SQ1 è stata decisa praticamente in pochi secondi.
Sul giro decisivo, il francese ha trovato gomme troppo fredde all’ingresso di Turn 1, perdendo subito il margine necessario per restare in lotta per la top 15. Con le temperature degli pneumatici che sono entrate solo più avanti nel giro, il miglioramento nei settori successivi non è bastato per recuperare.
L’obiettivo SQ2 era forse alla portata, ma Alpine non è sembrata abbastanza solida per restare in linea con il gruppo.

Colapinto: un buon inizio, poi l’incidente di FP1 complica tutto

Franco Colapinto aveva iniziato bene il weekend, mostrando ritmo interessante su gomma dura in FP1. Ma una perdita di controllo con un grande snap in uno dei suoi primi giri veloci su Soft ha fatto perdere tempo e fiducia, oltre a esporre la vettura ai rischi del tracciato.
A Lusail le strisce di ghiaia sono immediate, e basta uscire larghi per rovinare il fondo: cosa che Alpine ha sperimentato in prima persona, limitando le preparazioni per la serata.
Colapinto ha inoltre sottolineato come la monoposto sia diventata “più difficile da guidare” nella sessione notturna, elemento che indirizzerà il lavoro notturno degli ingegneri.

Una serata per ricostruire

Il potenziale sembra esserci, almeno parzialmente: FP1 ha offerto qualche spunto, ma Alpine dovrà lavorare su temperatura gomme, bilanciamento e confidenza in curva per presentarsi più competitiva nella Qualifica di sabato.
La parte positiva? Le sensazioni dei piloti sono chiare e i problemi identificati. La sfida sarà tradurre tutto in performance nell’arco di poche ore.