Si è conclusa in Bahrain la seconda e ultima sessione di test pre-stagionali 2026 di Formula 1 per il team BWT Alpine Formula One Team, che archivia il Day 3 con una giornata intensa e numericamente significativa.
Sul tracciato del Bahrain International Circuit (5,412 km, 15 curve), Pierre Gasly ha chiuso in quinta posizione con il tempo di 1’33”421, completando 118 giri – 57 al mattino e 61 al pomeriggio – per un totale di 639 chilometri percorsi in condizioni calde e stabili (tra 21°C e 27°C).
Gasly: più giorni in pista, più consapevolezza
Il pilota francese ha sottolineato l’eccezionalità della preparazione 2026: dieci giornate complessive in pista con la A526 tra Silverstone, Barcellona e Bahrain, un numero decisamente superiore rispetto alla tradizione recente della categoria. Se normalmente a questo punto dell’anno si arriva al via con poco più di una giornata e mezza di test, questa volta Alpine ha potuto contare su quattro giorni e mezzo effettivi al volante della nuova monoposto.
Gasly si è detto soddisfatto del lavoro svolto nell’ultimo mese, evidenziando come la mole di chilometri percorsi sia stata fondamentale per comprendere a fondo la vettura. Non mancano però le aree su cui intervenire: il team è consapevole che serviranno ulteriori progressi per migliorare la competitività. La prossima tappa personale del francese sarà Enstone, dove trascorrerà due giorni al simulatore per preparare nel dettaglio il debutto stagionale in Australia.
Nielsen: base solida, ma la vera gerarchia si vedrà a Melbourne
Il Managing Director Steve Nielsen ha tracciato un bilancio complessivo della preparazione invernale, definendo “unici” gli ultimi mesi per tempistiche e intensità del lavoro. Con oltre 1000 giri completati su tre circuiti differenti, Alpine chiude una fase di sviluppo iniziata molto presto rispetto agli standard moderni della Formula 1.
Nielsen ha rimarcato l’impegno del personale di Enstone nella progettazione e nello sviluppo della A526, insieme ai nuovi colleghi di Brixworth in Mercedes-AMG, sottolineando le difficoltà affrontate lungo il percorso. Le sfide, però, non sono finite: la corsa allo sviluppo è già in pieno svolgimento e il pacchetto tecnico dovrà evolversi rapidamente.
In Bahrain l’attenzione si è concentrata sull’esplorazione del potenziale della vettura in condizioni diverse, spingendo progressivamente la A526 verso i propri limiti. Secondo il dirigente britannico, solo il sabato pomeriggio di Melbourne fornirà un quadro reale della posizione di Alpine nella gerarchia competitiva.
Per ora, il team si dice soddisfatto del lavoro svolto e considera la monoposto una base ragionevole da cui partire nelle prime gare. Gasly e Franco Colapinto hanno eseguito con precisione i programmi di lavoro, fornendo una quantità consistente di dati utili all’analisi.
L’appuntamento è ora fissato in Australia, dove Alpine inizierà ufficialmente una stagione 2026 che si preannuncia intensa e ricca di incognite.
