Alpine raccoglie punti pesanti a Shanghai: Gasly sesto, Colapinto decimo e primi segnali concreti di crescita

SHANGHAI, CHINA - MARCH 15: Franco Colapinto of Argentina driving the (43) Alpine F1 A526 Mercedes on track during the F1 Grand Prix of China at Shanghai International Circuit on March 15, 2026 in Shanghai, China. (Photo by James Sutton/LAT Images)

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 15 Marzo 2026

Alpine lascia il Gran Premio di Cina 2026 con un bottino importante e, soprattutto, con indicazioni incoraggianti sul piano della competitività. Sul tracciato di Shanghai la squadra ha centrato il primo doppio piazzamento a punti della stagione, portando entrambe le vetture nella top ten grazie al sesto posto di Pierre Gasly e al decimo di Franco Colapinto. Nove punti complessivi che rappresentano una ricompensa concreta dopo un avvio di campionato complicato e che confermano come il team stia iniziando a trovare una direzione più solida.

La gara di Gasly è partita dal settimo posto con gomme Medium nuove. Il francese ha completato la sua sosta al decimo giro montando le Hard, chiudendo poi in sesta posizione con un miglior giro in 1’36”505. Un risultato positivo, maturato però con un pizzico di rammarico. Lo stesso Gasly ha infatti spiegato di aver percepito come il quinto posto fosse un obiettivo realistico, sfumato nel finale dopo una fase di gara piuttosto movimentata.

Secondo il pilota francese, la sensazione al volante è stata nuovamente molto positiva, con una macchina competitiva e un ritmo che gli ha consentito di restare in contatto con il gruppo di testa nella prima parte della corsa. La Safety Car, attesa quasi come una variabile inevitabile con le attuali monoposto, ha ricompattato il gruppo e cambiato gli equilibri. Alla ripartenza, Gasly ha raccontato di non aver avuto la potenza o il boost necessari, situazione che ha favorito il sorpasso di Ollie Bearman. Da lì in poi, tra duelli ravvicinati con Max Verstappen e con altre vetture, ha perso terreno prezioso e si è ritrovato costretto a una rincorsa intensa. Ha spinto, come ha detto lui stesso, “come se ogni giro fosse da qualifica”, riuscendo a riavvicinarsi ma senza trovare l’occasione per tentare l’attacco decisivo.

Il sesto posto resta comunque un risultato di peso, anche perché accompagnato dalla consapevolezza che il pacchetto tecnico abbia mostrato un potenziale interessante. Gasly ha sottolineato che ci sono ancora diversi aspetti da rifinire, ma anche espresso fiducia sul fatto che la velocità vista a Shanghai possa essere confermata già nei prossimi appuntamenti.

Molto significativa anche la domenica di Franco Colapinto, autore del suo primo arrivo a punti con Alpine. L’argentino era partito dodicesimo su gomme Hard nuove, scegliendo una strategia diversa rispetto al compagno di squadra. La sua sosta è arrivata soltanto al giro 32, quando è passato alle Medium, e la corsa si è conclusa con il decimo posto e un miglior giro in 1’36”783.

Per Colapinto è stata una gara vissuta tra soddisfazione e rimpianto. Da un lato c’è la gioia per aver mosso la classifica personale con il team francese; dall’altro la sensazione netta che il risultato finale avrebbe potuto essere ancora migliore. Il pilota ha raccontato di aver avuto un ottimo avvio, capace di fargli guadagnare diverse posizioni fino a trovarsi stabilmente in quinta e sesta posizione prima dell’ingresso della Safety Car. La neutralizzazione ha però cambiato il contesto strategico, favorendo chi era su gomme Hard e restava fuori, compreso lo stesso Colapinto.

Nella seconda parte della gara, la sua corsa è stata complicata da un contatto con Esteban Ocon all’uscita della pit lane. L’episodio, poi chiarito tra i due con le scuse del francese, ha comunque lasciato conseguenze sulla monoposto, con una perdita di carico aerodinamico dovuta a danni al fondo. Un problema che ha limitato il passo nel finale e che gli ha impedito di avere abbastanza ritmo o abbastanza giri per andare a prendere Carlos Sainz. Il decimo posto resta quindi positivo, ma accompagnato dalla sensazione che altri punti fossero davvero a portata di mano.

Dal punto di vista del team, il bilancio è stato riassunto da Flavio Briatore in termini molto chiari. Portare a casa nove punti con entrambe le vetture in top ten rappresenta un risultato importante, soprattutto dopo un doppio appuntamento iniziale complicato. Il dirigente italiano ha elogiato il lavoro di entrambi i piloti, sottolineando come questo primo doppio piazzamento a punti della stagione sia un segnale del fatto che Alpine possa essere competitiva e lottare con regolarità nella zona punti.

Briatore ha però anche ribadito che la stagione resterà una corsa allo sviluppo e che il lavoro non si fermerà. L’obiettivo è continuare a spingere in vista del Giappone e delle prossime gare, cercando di mantenere una traiettoria di crescita costante. Nel suo intervento non è mancato infine un pensiero per Kimi Antonelli, congratulandosi con il giovane italiano per la sua prima vittoria in Formula 1 e ricordando come un successo tricolore mancasse dal 2006, ai tempi di Giancarlo Fisichella proprio con il team allora guidato sotto un’altra denominazione.

Per Alpine, Shanghai non è soltanto una gara chiusa con due vetture nei punti. È anche un pomeriggio che restituisce fiducia, perché racconta di una squadra capace di costruire una corsa solida con Gasly e di valorizzare una strategia aggressiva con Colapinto, nonostante gli imprevisti. In un inizio di stagione in cui ogni segnale positivo pesa doppio, i nove punti raccolti in Cina possono valere molto più della semplice somma in classifica.