Con lo sfondo scintillante della Strip e il profilo ipnotico della Sphere, il BWT Alpine F1 Team torna nello scenario più surreale e teatrale della stagione: il Las Vegas Grand Prix, primo capitolo dell’ultima – e durissima – tripletta che chiude il Mondiale 2025. Sabato notte, tra rettilinei infiniti e temperature che promettono tutto tranne il comfort, Pierre Gasly e Franco Colapinto affronteranno i 50 giri del circuito più glamour del calendario.
È un tracciato recente, solo dal 2023 nel Mondiale, ma già simbolo della Formula 1 moderna: altissima velocità, luci abbaglianti, atmosfera da show permanente. Tra la corsa lungo la Strip, la curva attorno alla sferica e iconica Sphere e il passaggio accanto al The Venetian Resort – partner del team – Las Vegas ha ridefinito il concetto di “gara in città”.
La visione del team: una stagione complessa, un finale da massimizzare
Steve Nielsen, Managing Director, parla con realismo ma anche con uno spirito combattivo: la squadra arriva dalla piccola ma significativa soddisfazione dei due punti conquistati da Gasly a San Paolo. Un raggio di luce in una stagione resa complicata dal grande impegno richiesto per progettare una vettura completamente nuova, sacrificando parte del potenziale 2025 in favore del futuro.
Il verdetto del Campionato Costruttori è praticamente scritto – la decima posizione – ma la direzione è chiara: chiudere con dignità, conquistando altri punti e dimostrando, in queste tre ultime gare, una solidità operativa da squadra che sta preparando un vero cambio di passo. Las Vegas, con le sue sorprese e la qualifica memorabile di Gasly un anno fa (P3), è il posto giusto per provarci.
Pierre Gasly: l’obiettivo è un weekend completo
Il francese arriva negli USA con fiducia. In Brasile si è visto un Gasly competitivo sia nella Sprint sia nel GP, confortato dai segnali di crescita della monoposto. La sua parola chiave? Completezza. A Las Vegas vuole trasformare una pista che gli piace – e che lo ha già premiato – in un risultato concreto.
Pilotare sulla Strip resta un’esperienza unica, quasi irreale. Gasly lo sa, lo apprezza e lo rivendica: ora punta a far funzionare tutto, dall’approccio alla gestione delle temperature fino alla prestazione pura nelle sessioni notturne.
Franco Colapinto: tra conferme, entusiasmo e una seconda volta scintillante
Il weekend di San Paolo non è stato semplice per il rookie, ma Colapinto vede il bicchiere mezzo pieno: la vettura ha finalmente mostrato un passo da zona punti e, soprattutto, il pubblico brasiliano gli ha regalato un’accoglienza straordinaria nel giorno dell’annuncio del suo rinnovo con il team per il 2026.
Ora torna a Las Vegas per la sua seconda esperienza sulla pista più “irreale” del campionato, con l’obiettivo di sfruttare tutto ciò che ha imparato. L’escursione termica notturna e gli orari insoliti saranno variabili cruciali, ma la motivazione è altissima: vuole chiudere bene l’anno e arrivare al 2026 con slancio.
Verso il finale di stagione
A Las Vegas inizia l’ultimo trittico: una sfida logistica, tecnica e mentale. Poi Qatar e Abu Dhabi, e subito dopo la pagina bianca del progetto 2026. Alpine arriva nel Nevada con consapevolezza, un pizzico di ottimismo e un obiettivo semplice: cogliere ogni occasione disponibile.
