BWT Alpine Formula One Team ha dato il via alla propria campagna 2026 scegliendo un palcoscenico fuori dagli schemi: Barcellona, a bordo della MSC World Europa, in un evento di lancio realizzato insieme al partner premium MSC Cruises. Nel Panorama Lounge della nave, attraccata al Port de Barcelona, Pierre Gasly e Franco Colapinto hanno svelato la livrea della nuova A526, un mix tra il blu “storico” Alpine e il rosa immediatamente riconoscibile del title partner BWT.
Il messaggio di fondo è chiaro: con l’ingresso della Formula 1 in una nuova era tecnica, Alpine intende trasformare la pagina bianca dei regolamenti in un’occasione concreta per rilanciarsi.
Un lancio “in navigazione” e una squadra al completo sul ponte di comando
A scandire l’avvio del progetto 2026 sono intervenuti più volti chiave. David Sanchez, Executive Technical Director, ha illustrato l’approccio “all hands-on deck”, mentre Flavio Briatore e il Managing Director Steve Nielsen hanno tracciato la linea strategica della stagione, sottolineando un concetto: nel 2026 l’ordine competitivo potrebbe cambiare, ma serviranno metodo, pazienza e capacità di sviluppo.
Briatore ha descritto l’evento di Barcellona come l’inizio di “un nuovo capitolo” e ha rimarcato quanto i nuovi regolamenti rappresentino una rara opportunità: un reset tecnico che può permettere al team di essere più competitivo rispetto alle campagne precedenti. Nelle sue parole c’è anche il riconoscimento del lavoro svolto a Enstone negli ultimi mesi, definito intenso e continuo, e l’importanza del sostegno dei partner—tra cui, oltre a BWT e MSC Cruises, viene citata anche Eni—in una fase di ripartenza dopo le difficoltà della stagione passata.
Il cuore del progetto A526: una monoposto “nuova da cima a fondo”
Sanchez entra nel dettaglio: A526 non è un’evoluzione, ma una vettura riprogettata integralmente “dal telaio alla power unit”. La nuova generazione 2026 cambia proporzioni e filosofia:
- Dimensioni ridotte: 200 mm in meno in lunghezza e 100 mm in meno in larghezza.
- Peso ridotto: circa 30 kg in meno complessivi.
- Nuove libertà aerodinamiche da esplorare, in un contesto di vetture più compatte.
Tra le novità più significative spicca il ritorno dell’aerodinamica attiva, con la possibilità di utilizzare ali anteriori e posteriori mobili: un elemento che, come sottolinea Sanchez, molti piloti della griglia non hanno mai davvero gestito in prima persona nella loro esperienza recente in Formula 1. In parallelo, la riduzione attesa di downforce e drag viene presentata come un potenziale fattore per favorire gare più combattute e un racing più leggibile.
Power unit 2026: più parte elettrica e carburanti sostenibili
Il 2026 di Alpine è anche una stagione di collaborazione tecnica centrale: il team lavorerà con Mercedes-AMG High Performance Powertrains per la nuova power unit e riceverà anche cambio e componenti associati. Sanchez descrive il lavoro con i colleghi di Brixworth come molto ravvicinato nelle ultime settimane e mesi, con l’obiettivo di massimizzare l’efficacia dell’intero pacchetto.
Non solo: nel quadro tecnico entrano anche i carburanti 100% sostenibili, e con i nuovi sistemi arrivano pure nuove definizioni operative che diventeranno quotidiane al muretto e al volante: overtake mode, boost mode e recharge.
Gasly e Colapinto: tra realismo e voglia di scoprire il nuovo limite
Sul fronte piloti, Pierre Gasly affronta il 2026 come un punto di svolta personale e tecnico: è la sua decima stagione in Formula 1 e la quarta con Alpine. Il francese arriva da un 2025 in cui, secondo quanto riportato dal team, ha conquistato il 100% dei punti Alpine e ha centrato la Q3 dieci volte. Gasly racconta il fascino dell’incognita: per la prima volta nella sua carriera si trova davanti a un cambiamento così profondo dell’intera vettura. Il suo approccio è prudente—niente aspettative “numeriche”—ma determinato: lavorare con la squadra, capire velocemente dove migliorare, crescere weekend dopo weekend, con la consapevolezza che le prime uscite non rappresenteranno un punto d’arrivo ma l’inizio del percorso di sviluppo.
Per Franco Colapinto, invece, il 2026 è il primo campionato da titolare a tempo pieno. La sua chiave di lettura è quella della preparazione: un’off-season “vera”, finalmente completa, e la possibilità di sentirsi parte del progetto fin dall’inizio—dai test alle prime gare. Colapinto sottolinea quanto la macchina sia diversa da ciò che ha guidato finora e quanto questo imponga “nuovi trucchi” e nuove abitudini da apprendere. L’obiettivo dichiarato è lineare: imparare molto nelle prime gare, costruire continuità e contribuire a rendere Alpine competitiva come squadra.
Line-up allargata: Aron e Maini nel gruppo di lavoro
Il team completa la struttura dei piloti con Paul Aron, al suo secondo anno da Reserve Driver, pronto a investire molte ore in simulatore per aiutare lo sviluppo dei nuovi sistemi. Nel bacino di talenti rientra anche Kush Maini, Alpine Academy driver: dopo aver provato l’A525 ad Abu Dhabi a dicembre, nel 2026 unirà il programma full-time in FIA Formula 2 a un ruolo di supporto come Reserve Driver nella “pool” di piloti.
Dal primo shakedown al via in Australia: le prossime tappe (con date precise)
Il programma delineato dal team è già serrato. Alpine arriva all’evento di Barcellona dopo uno shakedown a Silverstone avvenuto all’inizio della settimana, utile per validare sistemi e prime procedure. Il calendario immediato poi accelera:
- Lunedì 26 gennaio: inizio dello shakedown ufficiale di Formula 1 a Barcellona, primo vero contatto operativo dell’A526 con il contesto 2026.
- Febbraio: trasferimento in Bahrain per due sessioni da tre giorni ciascuna.
- 8 marzo: Melbourne, Australia, gara inaugurale della stagione.
Briatore insiste sul metodo “step by step”: non sarà possibile capire subito dove il team si collocherà né alla prima gara né sul lungo periodo. Lo sviluppo, gara dopo gara, e la capacità di adattare il pacchetto alle caratteristiche di ogni circuito saranno decisivi. E chiude con un punto di responsabilità interna: Gasly e Colapinto hanno “fame” e la squadra deve consegnare loro una monoposto capace di valorizzarne il talento dove conta—nelle posizioni di vertice della battaglia.
