Alpine, un sabato di lotta ad Abu Dhabi: piccoli progressi, grande orgoglio per l’ultimo atto con Viry

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 6 Dicembre 2025

Il sabato dell’Alpine ad Abu Dhabi si chiude con una qualifica complicata, al termine di una giornata che ha mostrato segnali di crescita ma non abbastanza per invertire la tendenza di un weekend sempre in salita. Nel quadro numerico, la terza sessione di libere aveva già indicato il livello di competitività: Pierre Gasly 17° con 1’24.072, Franco Colapinto 19° in 1’24.501. In qualifica i due piloti hanno replicato le stesse posizioni, con Gasly 19° grazie a un convincente 1’23.468 e Colapinto 20° in 1’23.890.

Nonostante il risultato, Gasly ha evidenziato il lavoro importante svolto durante la notte: la vettura si è dimostrata più coerente e più vicina al limite, pur restando priva del passo necessario per contendere qualche posizione in più. Una qualifica estremamente serrata ha fatto il resto: “La macchina era ben bilanciata, ma questa è semplicemente la fotografia del nostro livello su questa pista”, ha dichiarato il francese, spiegando come l’ultimo tentativo su Soft fosse obbligato dopo la cancellazione del primo giro. La soddisfazione per il giro finale è reale: tutto ha funzionato, solo che non c’era altro da spremere.

Per Colapinto, invece, la giornata ha confermato le difficoltà già emerse venerdì. Piccoli miglioramenti sì, ma ancora un feeling incompleto che non ha permesso all’argentino di avvicinarsi davvero al compagno di squadra. Un’ulteriore pressione è arrivata dal track limits warning che ha reso decisivo l’ultimo giro: con margini così sottili, ha spiegato, è quasi inevitabile dover rischiare oltre la soglia.

Al di là della prestazione, il weekend ha però un valore simbolico fortissimo per l’intera squadra: domani sarà l’ultimo Gran Premio con il contributo diretto di Viry-Châtillon sul fronte power unit. Sia Gasly che Colapinto hanno sottolineato quanto questa collaborazione abbia rappresentato per il team e quanto il gruppo meriti un ultimo sforzo collettivo per chiudere al meglio un’era.

La Alpine non arriva alla domenica con grandi ambizioni di risultato, ma con una missione chiara: onorare fino all’ultimo giro le persone che hanno contribuito a far crescere il progetto. Sarà questo, più di ogni altro obiettivo, il vero motore della loro gara finale del 2025.