AMR26, tre giorni tra dati e realismo: Aston Martin rincorre il tempo in Bahrain

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 13 Febbraio 2026

Si è chiusa la prima tre giorni di test pre-stagionali 2026 in Bahrain per Aston Martin, con la AMR26 impegnata in un programma intenso ma non privo di difficoltà. Dopo lo shakedown iniziale al Circuit de Barcelona-Catalunya, il debutto “vero” è arrivato al Bahrain International Circuit, dove la squadra ha iniziato a raccogliere dati fondamentali in vista dell’apertura stagionale di Melbourne.


Day 1 – Esordio complicato

La prima giornata ha visto Lance Stroll al volante per 36 giri complessivi, con miglior tempo di 1:39.883 su gomma Hard. Dopo una mattinata regolare dedicata ai test item previsti dal run plan, nel pomeriggio è emersa un’anomalia nei dati della power unit Honda che ha richiesto verifiche approfondite, limitando il chilometraggio.

Il focus è rimasto sull’apprendimento della nuova vettura, completamente riprogettata secondo i regolamenti 2026.


Day 2 – Alonso macina chilometri

Seconda giornata dedicata a Fernando Alonso, autore di 98 giri totali (55 al mattino e 43 al pomeriggio), con miglior crono di 1:38.248 su Soft.

Il lavoro si è concentrato su long run consecutivi e valutazioni di assetto, con l’obiettivo di comprendere il comportamento della AMR26 in diverse configurazioni di carico e gestione carburante.

Alonso ha sottolineato la necessità di migliorare il passo: il team è consapevole di essere ancora distante dal livello desiderato e dovrà analizzare con attenzione i dati raccolti.

Curiosità nel paddock: visita del numero uno del tennis mondiale Carlos Alcaraz, che ha fatto tappa nel box per incontrare il connazionale e vivere da vicino l’atmosfera del test.


Day 3 – Raccolta dati e realismo

Stroll è tornato al volante per l’ultima giornata, completando 72 giri con miglior tempo di 1:38.165 su Soft. Il programma ha incluso aero mapping, simulazioni a basso e alto carico di carburante e raccolta dati comparativi.

Complessivamente, nei tre giorni, la AMR26 ha totalizzato 206 giri tra i due piloti.

Il Chief Trackside Officer Mike Krack ha parlato apertamente di un pacchetto “molto fresco” che necessita tempo per essere compreso. Anche Pedro de la Rosa ha ammesso che il team è in ritardo rispetto alla tabella di marcia ideale, complice il chilometraggio limitato sia a Barcellona sia nel primo giorno in Bahrain.


Analisi tecnica e prospettive

Il quadro emerso è chiaro:

  • Chilometraggio discreto ma non ideale
  • Problemi iniziali legati alla power unit
  • Necessità evidente di sbloccare performance

La squadra tornerà in pista dal 18 al 20 febbraio per il secondo test pre-stagionale, prima del trasferimento a Melbourne per il primo round del campionato 2026.

Il tono è realistico ma non allarmante: Aston Martin dispone di risorse e competenze per intervenire rapidamente. La vera priorità ora è trasformare i dati raccolti in prestazione concreta.