Il weekend del Miami E-Prix 2026 si è rivelato complesso e ricco di spunti per Andretti Formula E, protagonista di una gara condizionata dal meteo, dalle strategie energetiche e da episodi chiave che hanno inciso sul risultato finale.
Prove e qualifiche: segnali incoraggianti
Il fine settimana si era aperto con indicazioni interessanti già dalle sessioni di prova. Nella Free Practice 0, il rookie Dennis Hauger ha chiuso settimo, mentre i piloti titolari Jake Dennis e Felipe Drugovich hanno affrontato per la prima volta il Miami International Autodrome nella Free Practice 1, terminando rispettivamente 13° e 18°.
Nella Free Practice 2 del mattino, entrambi sono stati inseriti nel Gruppo B di Qualifica. Drugovich ha centrato l’accesso ai Duels, mentre Dennis si è fermato prima. Il brasiliano ha poi costruito una prestazione di grande rilievo, arrivando fino al Final Duel e mancando la Pole Position per una manciata di decimi contro Nico Müller del Porsche Formula E Team.
Il secondo posto in griglia ha portato a quota 28 le partenze in prima fila nella storia del team Andretti.
Gara: pioggia, Safety Car e strategie divergenti
La corsa è partita in condizioni di pista bagnata, con Safety Car fino al quinto giro e una distanza totale estesa a 41 tornate. Subito dopo lo start effettivo, Drugovich ha attivato l’Attack Mode, prendendo il comando della gara con la vettura n.28. Nella prima metà di gara ha gestito la posizione nel gruppo di testa, alternandosi nelle prime quattro posizioni con attenzione al consumo energetico.
L’episodio decisivo è arrivato al giro 26: una staccata troppo ottimistica alla curva 13 ha portato al contatto con António Félix da Costa. La conseguente sosta per la sostituzione dell’ala anteriore e una penalità di 10 secondi hanno compromesso la gara del brasiliano, che ha chiuso 18°, pur avendo guidato il gruppo per sei giri.
La rimonta di Jake Dennis
Dall’altra parte del box, Jake Dennis ha impostato una gara diametralmente opposta. Partito 15°, il britannico ha risparmiato energia nella fase centrale per costruire un margine utile negli ultimi giri. L’utilizzo ritardato dell’Attack Mode gli ha consentito di recuperare posizioni e chiudere in decima posizione, conquistando un punto iridato.
Il risultato rappresenta il 53° piazzamento in top-10 in carriera per Dennis e lo avvicina alla soglia dei 700 punti complessivi nel Campionato Piloti. In classifica resta terzo, a sole tre lunghezze dal leader.
Numeri e classifica
Nonostante il finale amaro, il weekend di Miami lascia in eredità dati significativi: Andretti ha raggiunto quota 460 giri condotti nella propria storia in Formula E, mentre il decimo posto di Dennis ha portato a 133 i piazzamenti complessivi in top-10 del team.
Dopo Miami, la squadra americana occupa la quarta posizione nel Campionato Team con 37 punti.
Lo sguardo avanti
Il bilancio finale racconta di un potenziale mostrato chiaramente, soprattutto sul giro secco e nella prima parte di gara, ma anche di un risultato che non rispecchia appieno le prestazioni espresse. La prossima tappa di Jeddah rappresenterà l’occasione per capitalizzare quanto appreso su assetti, gestione energetica e strategie in condizioni miste.
