La stagione 2025 ha consegnato alla Supersalita una protagonista capace di trasformare dubbi e paure in determinazione pura. Anna Maria Fumo, pilota tarantina di Martina Franca, ha conquistato il Gruppo Racing Start Cup al volante della Peugeot 308, costruendo il successo con metodo, costanza e una resilienza che va ben oltre il risultato finale.
Un titolo ancora da metabolizzare
La vittoria non è stata immediata da assimilare. Dopo l’errore in Gara 1 al Trofeo Fagioli, la sensazione era quella di aver compromesso l’intera stagione. In quel momento, il lavoro svolto sembrava svanito. Proprio per questo, il titolo ha assunto un valore ancora più profondo: un traguardo raggiunto passo dopo passo, condiviso con un team che non ha mai smesso di credere nel progetto, anche nei momenti più complessi.
Il valore della sfida
A esaltarla maggiormente è stata la competizione diretta lungo i tornanti delle gare di Supersalita. I duelli ravvicinati, curva dopo curva, hanno rappresentato uno stimolo continuo al miglioramento. Il confronto con gli avversari – termine che non ama particolarmente – è stato il motore della sua crescita tecnica e mentale durante tutto l’arco del campionato.
Il momento della consapevolezza
La svolta emotiva è arrivata in Sicilia. Dopo Gara 1 a Erice, durante la discesa, è maturata la consapevolezza che il titolo fosse realmente alla portata. Fino a quel momento, soprattutto dopo quanto accaduto a Gubbio, il timore di aver compromesso tutto era concreto. Tagliare quel traguardo ha cambiato la prospettiva: da stagione in salita a obiettivo possibile.
Sguardo al 2026: tra priorità e ambizione
Il futuro è ancora in fase di definizione. Gli impegni lavorativi e familiari restano prioritari, ma la disponibilità a rilanciare la sfida non manca. Se si concretizzeranno i presupposti giusti, Fumo è pronta a tornare in abitacolo.
Tra le gare che sente più affini c’è la Rieti-Terminillo, competizione che incarna, secondo lei, l’essenza della salita: un misto tecnico che richiede precisione e sensibilità, alternato a tratti veloci dove servono coraggio e piena fiducia nel mezzo. Un equilibrio che la rende particolarmente stimolante.
Il format Supersalita: promozione con riserva
Sul campionato Supersalita, articolato su sette prove, il giudizio è articolato. Il numero di gare è ritenuto adeguato per una serie d’eccellenza, ma il sistema dei punteggi presenta margini di miglioramento. La possibilità di un solo scarto, unita al coefficiente 1,5 assegnato alle ultime due gare, può risultare penalizzante e incidere in modo eccessivo sull’esito finale.
La proposta è quella di distribuire il coefficiente maggiorato anche in una prova di metà stagione, così da valorizzare la continuità di rendimento e rendere il campionato più equilibrato.
