La penultima giornata della stagione 2025 ha consegnato a Kimi Antonelli un sabato dal sapore agrodolce. Dopo una FP3 solida, chiusa in P9, il giovane italiano aveva mostrato buone sensazioni con una monoposto ben bilanciata, capace di offrirgli la fiducia necessaria per affrontare la qualifica con ambizioni concrete.
Il primo segmento, infatti, ha confermato il suo passo: P3 in Q1, grazie a un giro pulito e ben costruito, che testimoniava il potenziale reale della W15 nelle sue mani. Ma la storia cambia in fretta in Formula 1, e in Q2—in una sessione serratissima, con 15 piloti racchiusi in meno di quattro decimi—Antonelli si è trovato improvvisamente senza gli strumenti per replicare la prestazione precedente. Un feeling che si è complicato curva dopo curva, tra piccoli snap del posteriore e temperature crescenti che hanno reso difficile chiudere un giro competitivo. Il risultato: eliminazione in P14, un piazzamento certamente inferiore alle sue aspettative.
Nonostante lo stop anticipato, Antonelli ha mostrato equilibrio e determinazione nel valutare il proprio sabato. Il pilota ha riconosciuto la bontà del lavoro svolto in Q1 e non ha nascosto il rammarico per un Q2 che ha vanificato un potenziale da top six, come lui stesso ha sottolineato.
La sua attenzione ora si sposta tutta sulla domenica: tornare in zona punti non è solo un obiettivo personale, ma parte essenziale della missione Mercedes per blindare la P2 nel Mondiale Costruttori. Antonelli lo sa, e nel suo commento mette a fuoco proprio questo: ogni punto può fare la differenza e la priorità è chiudere il campionato in crescendo, possibilmente dando una nota positiva alla conclusione della sua stagione da rookie.
Dagli ingegneri arriva la conferma tecnica del suo sabato: nessun cambiamento di setup tra Q1 e Q2, ma una serie di piccole instabilità al retrotreno hanno complicato improvvisamente la gestione della gomma, compromettendo la prestazione proprio nel momento più delicato della qualifica.
Resta, però, la consapevolezza del passo mostrato nelle sessioni precedenti e della capacità di recuperare nelle fasi di gara: una qualità già dimostrata più volte nel corso dell’anno e che potrebbe tornare protagonista nell’ultima domenica del 2025.
