Antonelli, la prima pole in Formula 1: calma, ritmo e tanta voglia di crescere

Formel 1 - Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team, Großer Preis von China 2026. George Russell Formula One - Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team, 2026 Chinese GP. George Russell

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 14 Marzo 2026

La qualifica del Gran Premio di Cina 2026 ha consegnato alla storia un nuovo record: Kimi Antonelli partirà dalla pole position diventando il più giovane poleman nella storia della Formula 1. Ma nelle sue dichiarazioni dopo la sessione emerge soprattutto la lucidità di un pilota che, pur festeggiando un risultato straordinario, mantiene i piedi ben saldi a terra.

Una qualifica pulita e senza errori

Antonelli ha descritto la sessione come una delle più solide della sua giovane carriera. Il pilota Mercedes ha sottolineato come la chiave sia stata mantenere concentrazione e precisione per tutta la qualifica.

Secondo il giovane italiano, il giro decisivo è arrivato grazie a una sessione molto lineare, senza errori e con un buon livello di controllo della situazione. Pur consapevole dei problemi avuti dal compagno di squadra George Russell in Q3, Antonelli ha spiegato di aver preferito concentrarsi esclusivamente sulla propria prestazione per portare a casa il miglior giro possibile.

Un record storico… ma è solo l’inizio

Diventare il più giovane poleman della storia della Formula 1 è un risultato enorme, ma Antonelli lo vive con grande equilibrio.

Il pilota Mercedes ha spiegato di essere molto felice del risultato, ma allo stesso tempo considera questo traguardo solo l’inizio di un percorso più lungo. La macchina si è dimostrata competitiva per tutto il weekend e, secondo lui, ci sono ancora molte opportunità da sfruttare nelle prossime gare.

Ritmo crescente durante la sessione

Uno degli aspetti più positivi della qualifica, secondo Antonelli, è stato il miglioramento costante giro dopo giro.

Il pilota ha raccontato di essere entrato progressivamente nel ritmo della sessione, riuscendo ogni volta a trovare tempo sul giro quando tornava in pista. Nonostante qualche difficoltà di bilanciamento durante le varie fasi della qualifica, la capacità di migliorare continuamente la prestazione è stata decisiva per conquistare la pole.

Il fattore chiave per la gara: il graining

Guardando alla gara di domenica, Antonelli ha già individuato l’elemento che potrebbe influenzare maggiormente il risultato: la gestione delle gomme.

Secondo il pilota Mercedes, il graining sull’anteriore sinistra sarà un fattore determinante, soprattutto considerando che le temperature potrebbero essere più basse rispetto alla qualifica. Questo potrebbe rendere ancora più delicata la gestione degli pneumatici nel corso della gara.

Per questo motivo Antonelli ha sottolineato l’importanza di partire bene, dopo uno start non perfetto nella Sprint, e poi cercare di controllare il ritmo della corsa.

Ferrari pericolosa al via

Nonostante la pole position, Antonelli non sottovaluta gli avversari. In particolare ha indicato la Ferrari come una delle principali minacce nelle prime fasi della gara.

Secondo il giovane pilota italiano, le monoposto di Maranello sembrano molto efficaci con gomme fredde e particolarmente forti nelle partenze. Per questo motivo la priorità sarà effettuare uno start pulito e poi capire come evolverà la gara.

Imparare a gestire il rischio

Antonelli ha anche riflettuto sul proprio percorso di crescita in Formula 1. Dopo l’incidente di Melbourne e una Sprint movimentata a Shanghai, il pilota ha spiegato di essere ancora alla ricerca del giusto equilibrio tra aggressività e gestione del rischio.

Ha ammesso che guidare una macchina molto competitiva porta naturalmente a voler spingere sempre al massimo, ma allo stesso tempo è fondamentale imparare a valutare meglio il rapporto tra rischio e risultato, soprattutto nelle sessioni meno decisive.

Il formato Sprint convince Antonelli

Nel corso della conferenza stampa, Antonelli ha espresso anche il proprio parere sul formato Sprint.

Secondo il pilota Mercedes si tratta di una formula interessante perché obbliga i piloti ad entrare rapidamente nel ritmo del weekend con una sola sessione di prove libere. Pur riconoscendo che per gli ingegneri questo format offre meno tempo per analizzare i dati e migliorare la vettura, Antonelli considera comunque il weekend Sprint una sfida stimolante per i piloti.

Lo sguardo resta sulla gara

Nonostante il record e la prima pole position della carriera, Antonelli mantiene l’attenzione completamente rivolta alla gara.

Il giovane pilota italiano ha ribadito che la priorità sarà partire bene, gestire le gomme e cercare di mantenere il controllo del ritmo davanti agli avversari. Con una Mercedes competitiva e una prima fila tutta del team di Brackley, il Gran Premio di Cina si preannuncia come un banco di prova importante per il nuovo talento della Formula 1.