Per Andrea Kimi Antonelli il Gran Premio d’Italia non è solo un’altra gara: è il secondo appuntamento casalingo della stagione e il ritorno su un circuito che porta con sé ricordi contrastanti. Dopo un debutto tra entusiasmo e difficoltà a Imola, il giovane talento Mercedes arriva a Monza con una nuova consapevolezza: quella di sapersi gestire meglio.
Dalla frenesia di Imola alla calma di Monza
Il weekend emiliano dello scorso maggio è stato un vortice di emozioni per Antonelli. Invitò persino la sua classe a vivere l’atmosfera del paddock, ma quell’energia extra si trasformò in stanchezza precoce. Niente Q3 in qualifica e un ritiro per guasto tecnico in gara completarono un bilancio amaro. “Non avevo gestito bene le energie – ha riconosciuto –. Tornavo in macchina senza essere al 100%. Ora so come affrontare situazioni simili.”
La chiave: arrivare freschi alla domenica
Il 19enne sottolinea l’importanza di distribuire gli sforzi lungo il weekend: “A Imola già dal sabato ero stanco, e questo non deve accadere di nuovo. La priorità è arrivare in gara con più energie possibili, sia fisiche che mentali.”
Monza, tra ferite e motivazioni
Se Imola gli ha insegnato a gestire la pressione, Monza lo riporta al 2024, quando esordì in una sessione ufficiale di Formula 1. Un’esperienza indimenticabile, macchiata però dall’incidente che lo costrinse a terminare la sua FP1 dopo poche curve. “Qui ho vissuto momenti bellissimi e altri molto duri – racconta –. È un posto speciale perché proprio in quell’occasione venne annunciato il mio futuro con Mercedes. Sarà un fine settimana che porterò sempre con me.”
Le ambizioni con Mercedes
Sul potenziale della W15 in Brianza, Antonelli resta prudente: “Ogni weekend è incerto, le macchine sono vicine e basta poco per fare la differenza. L’anno scorso la Mercedes qui era competitiva e spesso le tendenze si sono confermate anche quest’anno. Speriamo sia lo stesso, ma non ci sono garanzie.”
Per Antonelli, dunque, Monza rappresenta molto più di un Gran Premio di casa: è la prova del nove, l’occasione per dimostrare che la lezione di Imola è stata recepita e trasformata in forza. La pista e i tifosi sono pronti, adesso tocca a lui.
