Antonelli tra ombre e apprendistato: il primo giorno in Bahrain racconta una Mercedes ancora da capire

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 12 Febbraio 2026

Il primo giorno di test in Bahrain non è stato lineare per Kimi Antonelli, chiamato a proseguire il lavoro iniziato nello shakedown di Barcellona ma costretto a fare i conti con un imprevisto tecnico che ha limitato in modo significativo il suo programma.

Dopo aver preso il volante della W17 nel pomeriggio, il giovane pilota italiano ha visto la propria sessione interrompersi a causa di un problema alla sospensione. Un guasto che ha richiesto ulteriori verifiche e ha tenuto la monoposto ai box per circa due ore, riducendo drasticamente il tempo a disposizione in pista. Alla fine della giornata, Antonelli è riuscito comunque a completare 30 giri prima dell’esposizione della bandiera a scacchi.

Non un inizio ideale per il primo vero banco di prova della stagione, soprattutto considerando che i test rappresentano un momento cruciale per comprendere il comportamento della vettura e affinare il lavoro di sviluppo. Il tempo perso ha inevitabilmente rallentato il programma tecnico previsto per il pomeriggio, costringendo il team a concentrare il lavoro residuo su una base di riferimento con le mescole più dure e su alcuni run di maggiore durata.

Antonelli ha sottolineato come il rientro in abitacolo dopo Barcellona sia stato comunque positivo dal punto di vista personale, ma ha riconosciuto che la perdita di quasi due ore di attività ha inciso sulla tabella di marcia. L’obiettivo dichiarato è ora quello di recuperare terreno già nella giornata successiva, con una sessione mattutina che lo vedrà nuovamente al volante prima del passaggio di consegne nel pomeriggio.

La W17, ancora in fase di comprensione, richiede ulteriori analisi per essere riportata nella finestra di utilizzo ottimale. Il lavoro da fare non manca, così come la consapevolezza che diversi avversari abbiano mostrato segnali incoraggianti fin dalle prime ore in Bahrain. Per Antonelli, dunque, questo primo giorno rappresenta più un punto di partenza che un riferimento prestazionale.

Il focus ora è tutto sulla continuità e sull’affidabilità: accumulare chilometri, raccogliere dati e trasformare le difficoltà iniziali in informazioni utili per la crescita tecnica. I prossimi giorni di test saranno fondamentali per consolidare il percorso di apprendimento del giovane italiano e per dare alla Mercedes indicazioni più chiare sul potenziale reale della W17.