La stagione 2026 di MotoGP entra ufficialmente nel vivo per Aprilia Racing, che dopo le sessioni di test ufficiali è pronta a schierarsi al via del primo Gran Premio dell’anno sul tracciato thailandese di Chang International Circuit. In sella alla RS-GP26 ci saranno Marco Bezzecchi e Jorge Martin, entrambi reduci da giornate di lavoro intenso tra Sepang e Buriram.
Bezzecchi, sintonia e segnali concreti
Per Marco Bezzecchi i cinque giorni complessivi di test hanno rappresentato un passaggio fondamentale per approfondire la conoscenza della RS-GP26. Il pilota italiano ha lavorato con continuità sul nuovo pacchetto tecnico, trovando una buona sintonia con la moto e contribuendo a consolidare il lavoro svolto dal Reparto Corse di Noale.
Le indicazioni emerse sono state positive, culminate con la prima posizione al termine delle due giornate di test a Buriram. Un risultato che rafforza le sensazioni incoraggianti percepite dal pilota, pur nella consapevolezza che i test presentano dinamiche differenti rispetto a un weekend di gara. Ora l’attenzione si sposta sull’analisi dei dati raccolti e sull’individuazione di ulteriori margini di miglioramento in vista del debutto stagionale.
Martín, fiducia ritrovata e crescita progressiva
Anche Jorge Martín arriva al primo appuntamento del 2026 con segnali incoraggianti. Dopo essere stato valutato idoneo dalla delegazione medica del Motomondiale alla vigilia dei test, lo spagnolo ha completato regolarmente le due giornate in Thailandia, chiudendo in ottava posizione.
Per Martín il lavoro si è concentrato soprattutto sulla guida e sul recupero progressivo della confidenza con la RS-GP, adottando un approccio graduale e mirato. Le sensazioni fisiche sono in netto miglioramento rispetto alle difficoltà legate agli infortuni della scorsa stagione, e l’obiettivo ora è crescere sessione dopo sessione per ritrovare pienamente la competitività.
Il banco di prova thailandese
Il Chang International Circuit, inaugurato nel 2014 e sede del primo Gran Premio del Motomondiale nel 2018, misura 4.550 metri e propone 12 curve, sette a destra e cinque a sinistra. Il layout alterna lunghi rettilinei a staccate particolarmente impegnative, configurandosi come un banco di prova significativo per valutare accelerazione, stabilità in frenata e gestione complessiva del passo gara.
Con una RS-GP26 che ha mostrato potenziale nei test e due piloti motivati, Aprilia Racing si presenta al via del 2026 con basi solide e l’obiettivo di trasformare le buone indicazioni in risultati concreti sin dal primo weekend stagionale.
