Aprilia Tuareg Racing al traguardo dell’Africa Eco Race 2026: bilancio solido al Lago Rosa

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 7 Febbraio 2026

Si è conclusa sulle rive del Lago Rosa, a Dakar, l’avventura dell’Aprilia Tuareg Racing nell’edizione 2026 dell’Africa Eco Race, la diciassettesima della storia della manifestazione. Un’edizione particolarmente impegnativa, sviluppatasi su oltre 6.000 chilometri dal Marocco al Senegal, attraversando la Mauritania e mettendo a dura prova piloti e mezzi fino all’ultima tappa.

Il miglior risultato per la Casa italiana porta la firma del campione uscente Jacopo Cerutti, che ha portato l’Aprilia Tuareg Rally al quarto posto nella classe +650 riservata alle bicilindriche e al quinto posto assoluto. Un bilancio impreziosito da una vittoria di tappa e una vittoria di classe, a conferma della competitività del pacchetto tecnico anche in un contesto di livello sempre più elevato.

Positiva anche la prestazione di Marco Menichini, alla sua seconda partecipazione con la Tuareg Rally. Il pilota ha chiuso la gara in settima posizione di classe +650 e ottavo posto assoluto, distinguendosi per una buona costanza di rendimento, soprattutto nella seconda parte della competizione. In particolare, nella settima tappa, Menichini ha conquistato un quarto posto di classe, confermando una crescita progressiva lungo il percorso.

Più complesso il cammino di Francesco Montanari, che ha terminato l’Africa Eco Race 2026 all’undicesimo posto di categoria. La sua gara è stata condizionata anche da un ritiro nel corso della quarta tappa, episodio che ha inevitabilmente inciso sulla classifica finale.

Al termine della gara, il Team Manager Vittoriano Guareschi ha sottolineato il valore del risultato complessivo:

“Arrivare con tutte e tre le moto qui al Lago Rosa è sempre bello, vuol dire aver portato a termine la gara e questo è l’importante. Quest’anno è stata un’Africa Eco Race diversa rispetto alle precedenti due edizioni: in generale è stata più dura, con tappe davvero impegnative, sia fisicamente per i piloti sia per le moto. Il livello generale si è alzato molto e gli avversari erano in ottima forma. Fino alla Mauritania siamo stati tra i protagonisti, poi le cose non sono andate come ci aspettavamo. Ma abbiamo reagito, e nell’ultima parte siamo tornati nelle posizioni abituali, dimostrando di poter essere competitivi. Abbiamo raccolto insegnamenti importanti in vista delle prossime competizioni”.

Un’edizione complessa, dunque, ma ricca di indicazioni utili per il futuro, chiusa con tutte le moto al traguardo e con la consapevolezza di un potenziale ancora da sviluppare.