Aprilia Tuareg Racing, ottava tappa solida all’Africa Eco Race 2026: Cerutti sfiora il successo

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 3 Febbraio 2026

Prosegue con segnali incoraggianti il cammino di Aprilia Tuareg Racing alla Africa Eco Race 2026, che nell’ottava tappa ha vissuto una giornata complessivamente positiva sul piano sportivo e tecnico. L’anello di 490 chilometri con partenza e arrivo ad Aidzidine ha messo a dura prova uomini e mezzi, alternando canyon, tratti rocciosi e sezioni finali di sabbia e dune, in una speciale lunga e impegnativa.

In sella alla Aprilia Tuareg Rally, Jacopo Cerutti ha chiuso la tappa in seconda posizione nella classe +650 riservata alle bicilindriche, al termine di una prova gestita con determinazione nonostante alcune difficoltà. Una prestazione che conferma la competitività del progetto Tuareg Racing in un contesto estremamente selettivo come quello africano.

Giornata di assestamento invece per Marco Menichini, che ha concluso settimo nella classe +650, portando comunque la moto al traguardo in una tappa utile per accumulare esperienza e chilometri. Più sfortunato Francesco Montanari, rimasto bloccato su una duna e costretto al ritiro dalla speciale, senza conseguenze fisiche ma con il rammarico di una giornata interrotta anzitempo.

Nel post-tappa, Cerutti ha raccontato una prova tutt’altro che semplice:

“Oggi la tappa è stata molto intensa e impegnativa, c’era parecchia sabbia, in alcuni tratti anche molle. Alla fine è andata bene, mi sono insabbiato solo una volta, ma sono ripartito subito. Partendo indietro, ho fatto tutta la gara da solo, poi purtroppo al km 70 mi si è spento lo strumento di navigazione: ho fatto un po’ fatica in alcuni punti, ma comunque il chilometraggio riuscivo a vederlo e nonostante questo ho fatto una bella speciale. Speravo di riuscire a vincere, ma nel tratto finale i miei avversari sono riusciti ad avere un po’ di ritmo in più rispetto a me, soprattutto negli ultimi chilometri. Nel complesso sono contento.”

L’ottava tappa conferma quindi la solidità del pacchetto Aprilia Tuareg Rally e la capacità del team di affrontare condizioni complesse, tra gestione della navigazione, resistenza fisica e adattamento continuo al terreno. Un secondo posto che vale come base importante in vista delle prossime frazioni della Africa Eco Race 2026, dove affidabilità e costanza continueranno a fare la differenza.