Finale incandescente per il FIA European Rally Championship 2025, con Jon Armstrong al comando del Croatia Rally, ultima prova stagionale, e con la lotta per il titolo che si sposta decisamente a favore di Miko Marczyk dopo l’uscita di scena di Andrea Mabellini.
Armstrong in forma straordinaria
Reduce dal successo al Rali Ceredigion, Armstrong – affiancato da Shane Byrne sulla Ford Fiesta Rally2 M-Sport – ha dominato la giornata vincendo cinque delle sei prove speciali su asfalto, chiudendo con 27,3 secondi di vantaggio su Robert Virves (Škoda Fabia RS Rally2). Partito con un distacco di 20 punti dal leader Marczyk, l’irlandese è riuscito a rimettersi in corsa per il titolo grazie a un ritmo eccezionale e a una condotta impeccabile nonostante una foratura all’anteriore sinistra sulla SS4.
“Non ho pensato troppo al campionato oggi, ma domani ci aspetta la pioggia e sarà tutta un’altra storia,” ha dichiarato Armstrong, consapevole che le quattro prove di domenica (55,7 km cronometrati) saranno decisive.
Østberg festeggia i 300 rally
Alle spalle del duo di testa, Mads Østberg (Citroën C3 Rally2) ha conquistato la terza posizione a 47,6 secondi dal leader, celebrando nel migliore dei modi il suo 300° rally in carriera. Il norvegese, navigato dal nuovo co-driver Lorcan Moore, ha avuto la meglio sullo svedese Mille Johansson, penalizzato da due testacoda nelle SS4 e SS6, mentre Norbert Maior completa la top five.
Delusione per Jürgenson
Giornata amara per Romet Jürgenson, secondo in Galles e protagonista di un ottimo ritmo anche in Croazia. L’estone, portacolori del programma FIA Rally Star, aveva siglato il miglior tempo nella SS4 salendo fino al terzo posto, ma una foratura sull’ultima prova lo ha fatto precipitare all’ottava posizione.
Marczyk amministratore prudente
Miko Marczyk, leader del campionato, ha concluso la tappa in sesta posizione, a 1’22’’1 dal vertice. Il polacco, nonostante il vantaggio di partire in condizioni favorevoli, ha vissuto un sabato complicato, con un errore in una giunzione sulla SS3 e un ritmo non all’altezza delle aspettative.
“Non è stata una buona giornata. Ho preferito non rischiare: le prove erano insidiose e bastava poco per sbagliare. Domani dovrò ritrovare la fiducia e il mio passo abituale,” ha spiegato Marczyk.
Mabellini fuori, addio sogno titolo
Il colpo di scena più grande è arrivato sulla SS4, quando Andrea Mabellini, secondo in classifica generale prima dell’evento, è uscito di strada dopo aver toccato un sasso con la sua Škoda Fabia RS Rally2, provocando la rottura del radiatore. L’equipaggio con Virginia Lenzi è stato costretto al ritiro definitivo, dicendo addio alle residue speranze di titolo.
Gli altri protagonisti
Completano la top 10 Herczig, Jürgenson, Lauri Joona e Simone Tempestini (entrambi MRF Tyres), quest’ultimo rallentato da una foratura e da un testacoda ad alta velocità. Seguono Ferenc Vincze, Erik Cais – penalizzato da due forature nel suo debutto con MRF Tyres – e Yuki Yamamoto, anche lui vittima di problemi alle gomme. Ritirati invece Jakub Matulka (uscito nella SS1) e Simon Wagner (errore nella SS2).
Le categorie minori
Nel ERC3 comanda Taylor Gill, con Tymek Abramowski a 39,4 secondi, mentre in ERC4 e Junior ERC il leader è Calle Carlberg, che precede Karl Peder Nordstrand di 1’21’’4, dopo che Tuukka Kauppinen ha perso terreno a causa di una foratura e di un testacoda.
Domani la giornata conclusiva con quattro prove speciali: pioggia e tensione promettono un finale di stagione da brividi, con Armstrong in caccia del titolo e Marczyk pronto a difendere il vantaggio con lucidità.
