Asian Le Mans Series – CrowdStrike fa doppietta a Dubai: Race 2 al cardiopalma, classi decise sul filo di lana

Asian Le Mans Series Dubai Autodrome - Race 2 Start

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 1 Febbraio 2026

La seconda 4 Ore di Dubai ha confermato che questo weekend non aveva alcuna intenzione di essere tranquillo. Anzi. Gara 2 si è chiusa con tutte e tre le classi decise sotto i due secondi, al termine di quattro ore tiratissime, ricche di contatti, Safety Car e rimonte che hanno tenuto tutti con il fiato sospeso fino all’ultimo giro.

A prendersi la scena è stata ancora una volta la Oreca #4 CrowdStrike Racing by APR, che ha centrato la seconda vittoria consecutiva grazie a Louis Deletraz, capace di resistere fino alla bandiera a scacchi al ritorno di Tom Dillmann sulla #25 Algarve Pro Racing, staccato di appena 1”6. Terzo posto per la #47 Cetilar Racing, con Antonio Fuoco che porta a casa un altro podio pesante per la classifica, consentendo al team italiano di mantenere la leadership in campionato in vista del round finale di Abu Dhabi.

LMP3: caos, stop e rimonta finale

La categoria LMP3 ha offerto probabilmente il finale più incredibile dell’intera giornata. La vittoria è andata alla Ligier #71 di 23Events Racing, con Matus Ryba protagonista di una gara da montagne russe: prima il sorpasso per la testa, poi lo stop improvviso a 15 minuti dalla fine, quindi la ripartenza e una rimonta furiosa che gli ha permesso di superare sia la #17 CLX Motorsport di Alexander Jacoby sia la #29 Forestier Racing by VPS di Luciano Morano… tutto nel giro di un paio di tornate. Al traguardo, i primi tre erano racchiusi in appena 1”9.

GT: WRT si riscatta, sfida BMW-Porsche fino all’ultimo metro

Dopo il ritiro di Gara 1, in casa Team WRT l’atmosfera è finalmente tornata sorridente. La BMW M4 GT3 #69, con Dan Harper al volante nello stint finale, ha conquistato la vittoria di classe resistendo alla pressione costante della Porsche 911 GT3 R #87 Origine Motorsport di Laurin Heinrich. I due hanno tagliato il traguardo separati da soli 0”881, dopo una battaglia senza esclusione di colpi ma sempre corretta. Terza piazza per la Porsche Manthey #10 di Loek Hartog, più staccata ma solida.

Una gara mai davvero lineare

La Race 2 non ha mai trovato un vero ritmo continuo. Dopo una partenza quasi pulita, il primo colpo di scena è arrivato con la Ferrari AF Corse #21 finita contro le barriere, seguita da una serie di Virtual Safety Car, Full Course Yellow e Safety Car vere e proprie, alcune dovute a incidenti, altre a detriti in pista.

Nel mezzo, problemi tecnici per diverse Oreca di vertice, contatti in GT e strategie di rifornimento che hanno continuamente rimescolato le carte. Il momento chiave della gara è arrivato negli ultimi dieci minuti, quando Deletraz ha attaccato e superato Tristan Vautier (RD Limited) per la testa, mentre Dillmann saliva in seconda posizione. Il tentativo di Vautier di arrivare al traguardo senza un ultimo rifornimento è svanito a due minuti dalla fine, spalancando definitivamente la porta alla doppietta CrowdStrike.

Dubai incorona i nervi saldi

Alla fine, Race 2 ha premiato chi ha saputo combinare velocità, lucidità e gestione delle situazioni più caotiche. CrowdStrike esce da Dubai con una doppia vittoria che pesa tantissimo, mentre in LMP3 e GT resta la sensazione di gare vinte – o perse – per dettagli minimi. Abu Dhabi promette scintille.