La prima sessione di prove libere della 4 Hours of Dubai si è disputata in condizioni meteo ideali, con cielo sereno e temperature elevate attorno ai 25 gradi. Un contesto che ha permesso ai team di lavorare subito a pieno regime su prestazioni e set-up.
A chiudere in testa la sessione è stata Nielsen Racing, grazie all’Oreca numero 64. Al volante Alex Quinn, vincitore della 24 Ore di Daytona, che ha firmato il miglior tempo in 1’49”182. Il riferimento di Quinn ha lasciato a 0”228 la United Autosports numero 5 di Giorgio Roda, mentre in terza posizione si è inserita la Oreca numero 88 di Proton Competition, con Lorenzo Fluxá autore di 1’49”537.
Quarta piazza per la DKR Engineering numero 3, staccata di appena 0”002 dalla Proton, seguita dalla CrowdStrike Racing by APR numero 4 a meno di un decimo. Sesto tempo per Cetilar Racing, con Charles Milesi che ha fermato il cronometro su 1’49”644, a 0”462 dal miglior riferimento assoluto.
Nella categoria LMP3 il miglior tempo è stato realizzato dalla Ligier numero 23 di 23Events Racing, con Matteo Quintarelli autore di 1’57”399. Alle sue spalle la High Class Racing numero 94 di Callum Voisin, staccata di oltre mezzo secondo. Terzo tempo per la Forestier Racing by VPS numero 29 di Luciano Morano, mentre i leader di campionato CLX Racing hanno chiuso la sessione in decima posizione, con un ritardo di 2”6 dalla vetta di classe.
Grande equilibrio anche nella GT, con i primi quattro racchiusi in meno di un decimo. A dettare il passo è stata Manthey, con la Porsche 911 numero 10 affidata a Klaus Bachler, unico pilota a scendere sotto i due minuti grazie a un 1’59”997. Seconda la Mercedes-AMG numero 9 di Getspeed con Fabian Schiller a soli 0”010, seguita dalla Porsche numero 87 di Origine Motorsport con Laurin Heinrich e dalla Ferrari numero 74 di Kessel Racing del leader di campionato Dennis Marschall.
La seconda sessione di prove libere (FP2) è in programma oggi alle 15:30 ora italiana, appuntamento che potrebbe già fornire indicazioni più concrete in vista della gara.
