Il weekend finale della 2025/26 Asian Le Mans Series si è aperto sul circuito di Yas Marina con due sessioni di prove libere molto indicative, disputate tra luce diurna e notturna, che hanno confermato un quadro tecnico estremamente compatto in tutte le classi.
LMP2: Inter Europol davanti di giorno, APR di notte
Nella prima sessione di 90 minuti è stata la Inter Europol Competition a dettare il passo, con la Oreca-Gibson #43 al comando grazie al riferimento di Nolan Siegel in 1:40.966. Alle sue spalle la #4 CrowdStrike Racing by APR di Malthe Jakobsen, staccata di soli 0.128s, mentre i leader del campionato Cetilar Racing hanno chiuso terzi con Charles Milesi, a conferma di un duello iridato apertissimo.
La FP1 è stata interrotta da due bandiere rosse, necessarie per recuperi in pista e riparazioni delle barriere TecPro, ma senza stravolgere i valori in campo. United Autosports ha chiuso quarta, seguita da ARC Bratislava e Proton Competition, in un gruppo LMP2 molto ravvicinato.
In FP2, disputata in notturna, il miglior tempo assoluto è passato alla Oreca #25 Algarve Pro Racing, con Tom Dillmann autore di un 1:41.290, sufficiente per precedere di 0.045s la #30 RD Limited di Tristan Vautier. Cetilar e CrowdStrike hanno confermato la propria solidità chiudendo rispettivamente terzi e quarti, mantenendo il confronto diretto anche nella simulazione serale.
LMP3: Team Virage e 23Events si dividono il comando
In LMP3 il riferimento di FP1 è stato fissato dalla Ligier-Toyota #8 Team Virage, con Vic Stevens in 1:50.478, davanti alla #23 23Events Racing di Matteo Quintarelli. Sessione più complicata per la #85 R-ace GP, fermata da un’uscita di pista nel finale che ha provocato la seconda bandiera rossa.
La FP2 ha visto il riscatto di 23Events, con Quintarelli nuovamente protagonista grazie al miglior tempo di classe in 1:50.886. Alle sue spalle la #94 High Class Racing di Callum Voisin, seguita dalla #71 23Events di Matus Ryba. I leader del campionato CLX Motorsport hanno lavorato più sul passo gara, chiudendo lontani dalle primissime posizioni.
GT: cinque costruttori in pochi decimi
Anche tra le GT l’equilibrio è stato il vero protagonista. In FP1 la #59 United Autosports McLaren di Wayne Boyd ha chiuso al comando in 1:53.420, con appena 43 millesimi di vantaggio sulla Corvette #34 Racing Team Turkey di Charlie Eastwood. Aston Martin, Ferrari e Mercedes-AMG hanno completato una top five racchiusa in soli 0.134s, segnale di una categoria estremamente livellata.
La FP2 ha visto il miglior tempo passare alla Mercedes-AMG #9 Getspeed, con Steve Jans autore di un 1:53.470, davanti alla McLaren United Autosports di Aleksei Nesov per appena 18 millesimi. Terza l’altra Mercedes-AMG QMMF by Getspeed, mentre la Ferrari #74 Kessel Racing, leader del campionato, ha chiuso quarta confermando una costanza preziosa in ottica titolo.
Verso le qualifiche
Dopo due sessioni che hanno messo in evidenza grande equilibrio e continuità prestazionale, il paddock guarda ora alle qualifiche della 4 Ore di Abu Dhabi, in programma sabato mattina con la sessione GT alle 10:10 locali, seguite a ruota dalle altre classi. I margini visti nelle libere lasciano presagire una battaglia serrata fino all’ultimo decimo.
