La stagione 2025 del FIA World Endurance Championship entra nel vivo con il ritorno del campionato al Circuit of the Americas. Per l’occasione, Aston Martin scrive una nuova pagina della sua storia sportiva: la Valkyrie Hypercar scenderà per la prima volta in pista sul tracciato texano, nell’appuntamento denominato Lone Star Le Mans. Una gara che avrà un sapore speciale, non solo perché coincide con il 75° anniversario della presenza del marchio britannico nelle Americhe, ma anche perché rappresenta una tappa chiave nel percorso di crescita del progetto endurance di Gaydon.
La Valkyrie: unicità nel panorama Hypercar
La Valkyrie è la prima hypercar da competizione prodotta da Aston Martin per il WEC. Derivata dal modello stradale sviluppato insieme a THOR, rappresenta un unicum: nessun altro costruttore schiera una vettura omologata anche per l’uso stradale nella massima categoria delle corse di durata. Il cuore è un V12 aspirato da 6,5 litri, capace di oltre 1000 cavalli in configurazione standard, limitati a 680 cv (500 kW) come previsto dal regolamento tecnico della classe Hypercar.
Il telaio monoscocca in carbonio e l’aerodinamica avanzata permettono alla Valkyrie di spingersi fino a 11.000 giri/min, mantenendo al tempo stesso affidabilità e solidità: un aspetto non banale per una vettura al debutto assoluto in un campionato così competitivo.
Un progetto in crescita costante
Dal debutto avvenuto a febbraio nella 1812 km del Qatar, la Valkyrie ha percorso migliaia di chilometri in gara e test, dimostrando un’affidabilità sorprendente: 14 arrivi su 15 gare disputate tra WEC e IMSA.
Al debutto assoluto alla 24 Ore di Le Mans, entrambe le vetture hanno completato la corsa senza inconvenienti, concludendo in 12ª e 14ª posizione e portando i primi punti costruttori ad Aston Martin nella classe Hypercar. A seguire, alla 6 Ore di San Paolo, il team ha ottenuto la miglior qualifica stagionale (11° e 12° tempo) ed è rimasto a lungo nella top ten, confermando progressi concreti sia sul passo gara sia nella gestione delle strategie.
Parallelamente, nel campionato IMSA, la Valkyrie ha collezionato risultati di rilievo negli Stati Uniti, con piazzamenti costanti nella top ten e un incoraggiante sesto posto a Road America, consolidando la reputazione di progetto competitivo su entrambe le sponde dell’Atlantico.
Le formazioni confermate
Per la Lone Star Le Mans, Aston Martin THOR Team si affida ai due equipaggi titolari:
- #007: Harry Tincknell (GBR) e Tom Gamble (GBR)
- #009: Marco Sørensen (DEN) e Alex Riberas (ESP)
Due line-up che uniscono esperienza, talento e motivazioni particolari: Gamble sarà al debutto assoluto a COTA, mentre Riberas correrà su quella che per anni è stata la sua città di residenza.
Le parole dei protagonisti
- Tom Gamble (#007): «Per me sarà la prima volta a COTA, non vedo l’ora di scoprire la pista. Abbiamo fatto progressi costanti con la Valkyrie e l’obiettivo realistico è entrare nei primi dieci, che sarebbe un grande risultato per il programma».
- Harry Tincknell (#007): «Austin dovrebbe adattarsi meglio alle nostre caratteristiche rispetto a San Paolo. In Brasile siamo stati a soli 0,05 secondi dall’Hyperpole: un segnale importante. Sarà un weekend difficile per il caldo, dovremo gestire gomme e energie con grande attenzione».
- Alex Riberas (#009): «Austin è stata casa mia per diversi anni e considero COTA il mio circuito preferito al mondo. Tornarci con la Valkyrie, dopo i successi passati in GT, è un motivo in più per dare tutto. Siamo carichi e motivati come non mai».
- Marco Sørensen (#009): «Abbiamo avuto buone performance a Le Mans e San Paolo e vogliamo mantenere questo slancio. COTA è tecnica, veloce e molto esigente, ma se lavoriamo con precisione possiamo ambire a un risultato di rilievo».
Le aspettative del team
Il Team Principal Ian James ha evidenziato l’importanza di una crescita graduale: «Il nostro obiettivo è migliorare gara dopo gara. A COTA puntiamo alla top ten, che rappresenterebbe un traguardo concreto. Abbiamo continuato a testare e raccogliere dati, e questo ci dà fiducia».
Anche Adam Carter, responsabile Endurance Motorsport di Aston Martin, sottolinea il potenziale: «Siamo ancora nelle fasi iniziali del programma, ma la comprensione della vettura è cresciuta esponenzialmente. In Brasile abbiamo mostrato di poter competere per la zona punti e ad Austin vogliamo confermare questo trend».
Verso il Lone Star Le Mans
Con sette costruttori rivali nella categoria Hypercar e condizioni climatiche previste torride, la sfida texana sarà un banco di prova complesso. Ma la Valkyrie, con la sua combinazione di tecnologia d’avanguardia, affidabilità sorprendente e una line-up motivata, è pronta a tentare l’assalto alla top ten.
Per Aston Martin, tornare al COTA – teatro della prima vittoria WEC del team THOR in GT – rappresenta anche un ritorno alle origini. Stavolta, però, con una sfida molto più grande: confrontarsi ad armi pari con i giganti dell’endurance mondiale.
