Aston Martin Valkyrie: il 2026 riparte dal mito della Rolex 24 di Daytona

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 19 Gennaio 2026

Il 2026 di Aston Martin si apre nel modo più iconico possibile: con il debutto assoluto della Valkyrie Hypercar alla Rolex 24 at Daytona, primo round dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. È un ritorno storico nella classe regina: per la prima volta da oltre 40 anni il marchio britannico torna a puntare all’assoluta con una vettura ufficiale nella top class GTP.

La Valkyrie affronta così il secondo anno di attività agonistica, portando a Daytona un progetto unico nel panorama mondiale: è l’unica Hypercar derivata direttamente da un’auto stradale impegnata contemporaneamente nei due massimi campionati endurance, IMSA e FIA World Endurance Championship.

Un’Hypercar senza compromessi

Sviluppata da Aston Martin insieme a The Heart of Racing, la Valkyrie da gara è l’espressione più estrema del concetto “road-derived”. Telaio in fibra di carbonio ottimizzato per le corse e un V12 aspirato da 6,5 litri capace di 11.000 giri/min: numeri da brividi, pur nel rispetto del limite regolamentare di 500 kW (680 CV) imposto alle Hypercar/GTP. A Daytona sarà anche l’unica vettura con motore V12 al via.

Line-up internazionale per l’assalto alla GTP

Per l’esordio nella classica americana delle 24 ore, l’Aston Martin THOR Team schiera un quartetto che unisce esperienza IMSA e WEC: Roman De Angelis e Ross Gunn affiancano Alex Riberas e Marco Sørensen. Per tutti e quattro, sarà il debutto nella classe GTP della Rolex 24.

La spinta del 2025

Il programma Valkyrie arriva a Daytona forte di una prima stagione incoraggiante. Il 2025 si è chiuso con uno splendido secondo posto assoluto alla Motul Petit Le Mans di Road Atlanta, a cui si aggiungono risultati solidi nel WEC: quinto posto a Fuji e una gara da protagonista in Bahrain. In IMSA, la Valkyrie ha completato oltre 4.600 miglia su otto tracciati iconici, chiudendo sette gare su otto nella top 10.

Le parole dei protagonisti raccontano bene l’approccio al weekend: concentrazione, voglia di imparare e nessuna pressione fuori controllo. Daytona non è la pista più tecnica del calendario, ma resta una delle sfide più dure in assoluto per team, piloti e affidabilità meccanica.

Strategia e realismo

Dal muretto box, Ian James, Team Principal di Aston Martin THOR Team, mette l’accento sugli elementi chiave di una 24 Ore: esecuzione pulita, pit-stop precisi, strategia flessibile e massima efficienza della vettura. L’obiettivo è restare nella lotta fino all’ultima ora, perché in IMSA è lì che spesso si decide tutto.

Sulla stessa linea Adam Carter, Head of Endurance Motorsport Aston Martin, che vede la Rolex 24 come una tappa fondamentale nel percorso di crescita tecnica e culturale del progetto Valkyrie.

Vantage: tre GT3 per l’assalto alla GTD

Non solo Hypercar. Aston Martin si presenta a Daytona anche con una solida offensiva in classe GTD: tre Vantage GT3 schierate da The Heart of Racing, Magnus Racing e Van der Steur Racing.

Il team THOR punta su una formazione di altissimo profilo con Tom Gamble, Dudu Barrichello, Zacharie Robichon e Mattia Drudi. VDSR conferma Rory van der Steur e Valentin Hasse Clot, aggiungendo Sébastien Baud e Carl Bennett per la maratona di 24 ore. Magnus Racing, infine, accoglie Madison Snow al fianco di Nicki Thiim, John Potter e Spencer Pumpelly.

La Vantage GT3, basata sull’architettura in alluminio della versione stradale e spinta dal V8 biturbo 4.0 litri, arriva a Daytona con il pedigree della vittoria alla 24 Ore di Spa 2024.

Come seguire la gara

La Rolex 24 at Daytona scatterà sabato 24 gennaio 2026 alle 13:40 locali. Diretta mondiale su IMSA TV e canale YouTube IMSA, oltre ai broadcaster nazionali selezionati.