Jannik Sinner scrive un’altra pagina memorabile della sua carriera: dopo Indian Wells conquista anche il Masters 1000 di Miami, centrando il prestigioso Sunshine Double. In finale, l’azzurro supera con autorità Jiri Lehecka con un doppio 6-4, confermando uno stato di forma semplicemente dominante.
Dominio totale e numeri impressionanti
Il successo in Florida certifica una superiorità netta: Sinner chiude il torneo senza perdere un set e porta a 34 la striscia di set consecutivi vinti nei Masters 1000, aperta da Parigi 2025. Un dato che fotografa alla perfezione il livello espresso dall’altoatesino, sempre più punto di riferimento del circuito.
Con questo trionfo, Sinner diventa l’ottavo giocatore nella storia a vincere nello stesso anno Indian Wells e Miami, impresa che mancava dal 2017, quando ci riuscì Roger Federer. Entra così in un club esclusivo insieme a leggende come Novak Djokovic e Andre Agassi.
Per l’azzurro si tratta del settimo Masters 1000 in carriera e del titolo numero 26 complessivo, numeri che lo avvicinano sempre di più a Carlos Alcaraz nella classifica mondiale.
La finale: solidità e gestione dei momenti chiave
Match condizionato dalla pioggia, con partenza ritardata e più interruzioni, ma Sinner non perde mai il controllo. Nel primo set trova il break decisivo nel terzo game e annulla con grande personalità tre palle break consecutive, blindando il vantaggio fino al 6-4. Impressionante il dato sulla prima di servizio: 16 punti su 16 vinti.
Nel secondo set Lehecka prova a resistere, annullando diverse palle break, ma nel nono game cede definitivamente. Sinner piazza l’allungo decisivo e chiude ancora 6-4, senza concedere spiragli.
Ora la terra battuta
Archiviato il trionfo di Miami, Sinner si prepara a una breve pausa prima di iniziare la stagione sulla terra battuta, con il Masters 1000 di Monte-Carlo all’orizzonte. Con questo livello, l’azzurro si presenta come uno dei grandi favoriti anche sulla superficie rossa.
