Tre R8 nei primi quattro posti, Porsche Proton Huber all’inseguimento. Sfide serrate in 992, GTX, GT4 e TCE-TCX
Barcellona, 28 settembre 2025 – La Michelin 24H di Barcellona è entrata nel vivo: a mezzanotte, metà della distanza totale, il cronometro segna dodici ore di battaglia al Circuit de Barcelona-Catalunya. In testa c’è l’Audi R8 LMS GT3 EVO II del team Continental Racing by Simpson Motorsport, con Alex Arkin Aka al volante. È la fotografia di una corsa in cui la forza del marchio dei quattro anelli si è imposta progressivamente: tre R8 occupano le prime quattro posizioni, con Juta Racing e HAAS RT a completare la formazione d’attacco.
Una partenza movimentata
La gara si era aperta nel segno di Maro Engel, perfetto allo start con la Mercedes-AMG TFT Racing scattata dalla pole. Alle sue spalle, subito aggressivo Klaus Bachler sulla Porsche Proton Huber, mentre la Saintéloc Junior Team Audi di Stéphane Tribaudini manteneva il contatto. Grande sprint anche delle Ferrari 296 GT3: Josef Kral per Scuderia Praha e Axcil Jefferies per Into Africa Racing by Dragon hanno guadagnato posizioni fino a inserirsi nel gruppo di testa. Più in difficoltà il giovane Ayrton Redant, che con la Mercedes Red Ant scivolava rapidamente fuori dalla top-10, preludio a un ritiro precoce dovuto alla sospensione rotta dopo 92 giri.
La prima bandiera viola (Code 60) è arrivata già al 45° minuto, compattando le strategie: Engel ha scelto di restare fuori un giro in più, mentre molti si sono fermati per il primo rifornimento. Proprio in questa fase Bachler ha anticipato la sosta, passando la Porsche a Jorg Dreisow poco prima del limite dei 50 minuti, forzando così la direzione gara a monitorare il rispetto delle regole sui cambi.
Strategie e colpi di scena
Un secondo Code 60, causato dall’Aston Martin E2P di Pablo Burguera finita nella ghiaia, ha di nuovo rimescolato il mazzo. In testa si sono alternati Engel, la Haas RT Audi di Matisse Lismont, la HOFOR Mercedes di Alexander Prinz, e lo stesso Redant con l’altra AMG. Dopo sei ore, quando la luce stava calando, la classifica vedeva al comando la Ferrari Praha di Kral, tallonata dalla Porsche Proton Huber di Bachler e dall’Audi Haas con Nicolas Guelinckx.
Con il buio, la corsa ha preso un altro volto: tra i protagonisti si sono inseriti anche Juta Racing e HOFOR. Dopo dieci ore, le Audi hanno monopolizzato il podio provvisorio, con Vasily Vladykin (Continental) davanti a Zhang Taqi (Juta) e Ramez Azzam (HAAS). A mezzanotte la situazione si è stabilizzata: Continental Racing al comando, Proton Huber seconda con Manuel Lauck, HAAS terza, Juta quarta. Engel resiste quinto con la TFT Mercedes, mentre sesto è Torsten Kratz con la HOFOR AMG.
Le battaglie di classe
992 Cup
Il copione della classe monomarca Porsche è stato subito movimentato. Penalizzata di cinque posizioni per il cambio telaio dopo l’incidente nelle prove notturne, Ajith Kumar Racing by Red Ant ha dovuto rinunciare alla pole. A sfruttare la situazione ci ha pensato James Kellet, che con la Porsche HRT Performance è scattato dalla quarta piazza e ha dettato il ritmo nelle prime due ore.
Dietro, Red Camel-Jordans.nl e Muhlner Motorsport hanno ingaggiato un duello senza respiro: Rik Breukers e Fabian Danz hanno riportato la Red Camel davanti, mentre Martin Rump e Julian Hanses hanno tenuto alta la bandiera Muhlner. Al traguardo delle sei ore era Muhlner a condurre con Paul Meijer, e il ritmo è rimasto alto fino al passaggio di consegne a Hanses. La Red Camel, però, è tornata al comando con Danz all’ottava ora.
Il momento più spettacolare è arrivato dopo dieci ore: solo mezzo secondo tra Muhlner (Zviedris) e Red Camel (Breukers). A mezzanotte Muhlner ha guadagnato un giro pieno di vantaggio con Hanses, Red Camel seconda e SebLajoux Racing terza.
GTX
Nella categoria dedicata ai prototipi artigianali, il dominio iniziale è stato firmato Solenn Amrouche, nettamente al comando con la Vortex 974 davanti al padre Lionel sulla 701. Dopo i primi pit stop la lotta è diventata strategica, con la 701 che ha trovato spazio al comando, salvo poi cedere nuovamente. A metà gara, la 701 è davanti di tre giri e sembra avere in mano la situazione.
GT4
Per Venture, già leader di campionato, la corsa è stata in salita all’inizio: la Mercedes-AMG ha mostrato qualche problema di rendimento, subito rientrato. Da lì in avanti, Matthew George e Owen Hizzy hanno costruito una rimonta poderosa, favorita anche dai guai della NM Racing (problemi al cambio sulla vettura n.488). Dopo un breve intermezzo al comando per la Porsche Cayman di Sorg Rennsport, Venture ha imposto il suo passo e a mezzanotte si trova con un margine abissale: 13 giri di vantaggio sul resto della categoria.
TCE-TCX
La BMW M3 (E46) di J-Mec Engineering aveva aperto la corsa al top, ma subito la Porsche Cayman GT4 di AsBest Racing con Conrad Tox Leveau ha mostrato il passo giusto. Un problema ai freni ha però fatto precipitare la Cayman nella ghiaia e riaperto la strada alla BMW. Nel frattempo l’altra AsBest, la Cupra TCR DSG n.102, ha vissuto una corsa a singhiozzo, fermandosi e ripartendo più volte.
Dopo cinque ore J-Mec comandava con 18 giri di margine, ma un guasto a farfalla e sterzo ha costretto la BMW a lunghi interventi ai box. Nonostante un tentativo di rientro, la vettura si è arresa poco dopo, lasciando la leadership alla Cupra AsBest, solida al comando al giro di boa.
Ultime 12 ore decisive
Con metà gara ormai alle spalle, i giochi restano apertissimi. Audi ha preso il controllo della classifica assoluta, ma Porsche e Ferrari restano minacce concrete, mentre nelle classi 992, GTX, GT4 e TCE le battaglie non accennano a spegnersi. La bandiera a scacchi è attesa domenica 28 settembre alle 12:00 locali, in diretta su Creventic Motorsports TV e sul sito ufficiale www.24series.com.
