La seconda settimana di prove invernali sul tracciato del Bahrain International Circuit ha segnato la conclusione del programma pre-stagionale dell’Audi Revolut F1 Team. Una giornata intensa, divisa tra Nico Hulkenberg al mattino e Gabriel Bortoleto nel pomeriggio, ha portato il totale del team a 357 giri nella sola seconda settimana in Bahrain e a 851 tornate complessive durante l’intera pre-season, per un chilometraggio totale di 2.775,649 km.
Hulkenberg ha completato 64 giri (346,368 km), fermando il cronometro sull’1:36.019 (P15), mentre Bortoleto ha aggiunto 71 tornate (384,252 km), firmando un miglior tempo di 1:33.755 (P7) nel corso delle simulazioni di qualifica e gara.
Un inverno tra pista e riorganizzazione
Il percorso dell’Audi verso il debutto iridato è iniziato già il 9 gennaio con il primo shakedown, diventando il primo team a portare in pista una monoposto 2026. A seguire, tre giorni a Barcellona e due settimane di lavoro a Sakhir hanno composto uno dei programmi di test più estesi degli ultimi anni.
Parallelamente all’attività in pista, la squadra ha affrontato un’importante riorganizzazione interna: trasferimenti di personale nelle sedi di Hinwil, Neuburg e Bicester, rinnovo completo dell’infrastruttura trackside e consolidamento delle partnership commerciali. Un processo strutturale che accompagna lo sviluppo tecnico della nuova R26.
Le parole del management: progressi e realismo
Mattia Binotto, responsabile del progetto Audi F1, ha sottolineato la crescita registrata nel corso dell’inverno, evidenziando come il team sia partito da una situazione complessa, con diverse aree da migliorare, ma abbia reagito con determinazione in tutti i reparti. Pur riconoscendo che non tutto è stato risolto, il bilancio resta incoraggiante in vista dell’avvio della stagione.
Jonathan Wheatley ha evidenziato il livello di ambizione dimostrato dall’organizzazione nei primi mesi del 2026, ricordando il primato nell’aver portato in pista per primi una vettura conforme alle nuove specifiche regolamentari, dopo aver superato i crash test FIA. L’ingente mole di dati raccolti, unita al chilometraggio completato, rappresenta secondo il Team Principal una base solida su cui costruire, pur mantenendo piena consapevolezza del livello della concorrenza che attenderà la squadra a Melbourne.
James Key, direttore tecnico, ha rimarcato l’intensità di un programma che ha incluso l’introduzione del pacchetto aerodinamico in configurazione gara, simulazioni sulla distanza e un ampio lavoro di set-up su telaio e power unit. Il bilancio tecnico parla di una piattaforma valida, con margini di miglioramento attesi in termini di affidabilità e performance, ma senza criticità inattese.
I piloti: chilometri, apprendimento e fiducia
Nico Hulkenberg ha definito “solida” la giornata conclusiva, sottolineando l’importanza del chilometraggio accumulato e del lavoro svolto per comprendere e sviluppare la nuova power unit. Dopo settimane di apprendistato e adattamento, l’attenzione si sposta ora sulla preparazione del primo appuntamento iridato.
Gabriel Bortoleto ha evidenziato i progressi compiuti rispetto alle prime uscite, definendo positiva l’intera fase di test. Restano aspetti da approfondire, ma la direzione intrapresa viene considerata incoraggiante in vista del debutto stagionale.
Obiettivo Melbourne
Concluso il lavoro in Bahrain, l’Audi Revolut F1 Team rientra nelle proprie sedi per analizzare l’enorme quantità di dati raccolti e affinare ulteriormente la R26. Il prossimo appuntamento sarà a Melbourne, dove la squadra affronterà la sua prima gara di Formula 1 sotto l’insegna Audi.
