Audi resta nel vivo della battaglia a Shanghai: Hülkenberg sfiora la top ten, Bortoleto cerca il rilancio

2026 Chinese Grand Prix - Friday

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 13 Marzo 2026

La prima giornata del Gran Premio di Cina 2026 ha consegnato all’Audi Revolut F1 Team indicazioni incoraggianti, ma anche la sensazione concreta di avere lasciato qualcosa per strada nel momento decisivo della Sprint Qualifying. Sul tracciato di Shanghai, la squadra tedesca si è confermata pienamente inserita nella lotta di centro gruppo, con Nico Hülkenberg capace di fermarsi a un soffio dall’accesso alla SQ3 e Gabriel Bortoleto comunque presente nella parte più combattuta dello schieramento.

Il dato più significativo del venerdì Audi è proprio quello che riguarda Hülkenberg. Il tedesco ha chiuso undicesimo, mancando la top ten per appena 0.015 secondi, un margine minimo che racconta bene quanto sia sottile l’equilibrio in questa fase della stagione. Dopo un buon nono posto nelle prove libere 1 in 1:34.639, Nico ha proseguito con solidità anche in qualifica sprint: 1:33.997 in SQ1 e poi 1:33.635 in SQ2, tempo che lo ha lasciato appena fuori dalla sessione finale.

La sua prestazione assume ancora più valore se si considera il problema emerso durante SQ2, quando ha perso la comunicazione radio con il team. Una complicazione non banale, soprattutto in un format sprint dove ogni dettaglio pesa e i margini di reazione sono ridottissimi. Hülkenberg ha dovuto quindi gestire una parte del tentativo in autonomia, senza il supporto diretto del muretto, prima che il problema venisse risolto al rientro ai box. Nonostante tutto, il pilota Audi ha portato a casa un undicesimo posto che lascia aperta la prospettiva di una gara sprint competitiva.

Nelle sue dichiarazioni, Hülkenberg ha evidenziato proprio questo doppio aspetto: da una parte il rammarico per una SQ3 sfumata per pochissimo, dall’altra la consapevolezza di aver comunque ottenuto un risultato consistente. Il feeling con la vettura, ha spiegato, è stato positivo fin dalla mattinata, e il fatto di trovarsi nuovamente immersi nella lotta del midfield rappresenta un segnale importante per la squadra.

Più complicato invece il venerdì di Gabriel Bortoleto, quattordicesimo al termine della Sprint Qualifying. Il brasiliano aveva cominciato con un dodicesimo tempo in FP1 in 1:34.828, confermando un inserimento discreto nel gruppo centrale, ma nella sessione che ha deciso la griglia della Sprint non è riuscito a trovare lo stesso passo del compagno. Dopo l’1:34.291 ottenuto in SQ1, Bortoleto ha abbassato il riferimento a 1:33.774 in SQ2, un progresso che però non è bastato per avvicinare la soglia dei primi dieci.

Le parole del giovane pilota raccontano una giornata più laboriosa, segnata da alcuni problemi emersi già nel corso delle prove libere e riaffiorati poi in qualifica sprint. Bortoleto ha sottolineato come Shanghai rappresenti una sfida diversa rispetto ai tracciati affrontati fin qui, soprattutto per la varietà di curve e per le differenti richieste imposte alla monoposto. In questo contesto, il lavoro del team resta orientato a comprendere meglio il comportamento della vettura e a risolvere le difficoltà che stanno condizionando il rendimento.

Dal box Audi, il team principal Jonathan Wheatley ha offerto una lettura piuttosto lucida della giornata. Il dirigente ha ricordato come il weekend sprint imponga un ritmo immediato, con pochissimo tempo a disposizione per capire la vettura prima di entrare subito nella fase competitiva. Un aspetto ancora più delicato con monoposto nuove e particolarmente complesse, su una pista sulla quale il processo di apprendimento continua giro dopo giro. In questo quadro, Wheatley ha ritenuto positivo il lavoro svolto tra FP1 e Sprint Qualifying, spiegando che il risultato ottenuto rappresenta una fotografia fedele del passo mostrato oggi dalla squadra.

Allo stesso tempo, Audi non nasconde che esistano ancora criticità già emerse durante l’inverno e segnalate anche dai piloti, aspetti che restano al centro dello sviluppo della monoposto. La squadra guarda ora a una Sprint pulita, fondamentale sia per cercare un piazzamento utile sia per accumulare dati preziosi in vista della qualifica del pomeriggio e soprattutto della gara di domenica.

Il quadro complessivo, insomma, è quello di una squadra in crescita, capace di restare agganciata a una zona di classifica molto compatta ma ancora alla ricerca di quella precisione necessaria per trasformare una buona presenza in centro gruppo in un ingresso stabile tra i primi dieci. A Shanghai, almeno nel venerdì, Audi ha dimostrato di esserci. Ora servirà il passo successivo.