Audi sfiora la Q3 in Cina: Hulkenberg undicesimo per appena 0.002, Bortoleto paga un errore nel finale

2026 Chinese Grand Prix - Saturday

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 14 Marzo 2026

La giornata di sabato del Gran Premio di Cina 2026 ha confermato Audi Revolut F1 Team nel cuore della battaglia di centro gruppo, con una Qualifica solida ma dal sapore agrodolce. A Shanghai, Nico Hulkenberg ha chiuso in undicesima posizione, mancando l’accesso alla Q3 per un margine praticamente impercettibile: appena due millesimi di secondo. Un distacco minimo, che racconta bene quanto sia stata serrata la lotta in quella zona della classifica.

Per il pilota tedesco resta comunque un elemento positivo in vista della gara di domenica: la disponibilità di un set supplementare di pneumatici, dettaglio che potrebbe rivelarsi utile nella gestione strategica del Gran Premio. La sensazione, leggendo la giornata Audi, è quella di una squadra capace di sfruttare bene il potenziale disponibile, pur restando ancora a un passo dalla top ten del sabato.

Più complicata invece la sessione di Gabriel Bortoleto. Il brasiliano ha terminato sedicesimo dopo una Q2 nella quale stava cercando di migliorare il proprio riferimento cronometrico, ma il tentativo finale si è interrotto con un’escursione fuori pista all’ultima curva. Un episodio che ha impedito di completare l’ultimo assalto al tempo e ha congelato la sua posizione in griglia, lasciandolo nelle retrovie del gruppo di metà schieramento.

Il team principal Jonathan Wheatley ha sottolineato soprattutto il lavoro svolto dalla squadra tra Sprint e Qualifica, evidenziando l’intensità dell’intervento in garage e il merito dei meccanici nel riuscire a rimettere entrambe le vetture in condizione di prendere regolarmente parte alla sessione. Un riferimento importante, anche perché la giornata di Hulkenberg era stata resa più complessa dal ritiro nella Sprint, chiusa senza vedere la bandiera a scacchi.

Sul piano puramente prestazionale, Wheatley ha definito lineare la Qualifica della squadra. Hulkenberg ha massimizzato ciò che la vettura poteva offrire, centrando un’altra prova solida, mentre Bortoleto, pur su un buon giro, ha chiesto troppo alla macchina nel tratto conclusivo, finendo nella ghiaia. Il bilancio complessivo resta comunque pulito e ordinato, con l’attenzione ora totalmente rivolta alla corsa.

Per Hulkenberg, il sabato cinese lascia in eredità una sensazione duplice: da una parte la frustrazione per una Q3 sfuggita davvero per nulla, dall’altra la consapevolezza di aver costruito una base credibile da cui provare a muoversi in avanti domenica. Il tedesco ha rimarcato come i distacchi siano stati estremamente ridotti e ha parlato di una sessione senza errori, con l’obiettivo di affrontare la gara mantenendo ordine, evitando sbavature e sfruttando ogni occasione disponibile. Ha inoltre ricordato come queste monoposto siano ancora relativamente nuove per il team, aspetto che rende ogni sessione preziosa sul fronte della raccolta dati e della comprensione del pacchetto tecnico.

Bortoleto, dal canto suo, ha descritto una vettura in crescita rispetto al venerdì, spiegando che alcuni passi avanti siano stati effettivamente compiuti nella direzione giusta. La sua Sprint è stata piuttosto anonima, complicata anche dalla Safety Car, ma già con la concentrazione orientata verso la Qualifica. Nel momento decisivo della Q2 ha cercato qualcosa in più in ingresso curva, perdendo il posteriore e finendo in testacoda. Lo stesso brasiliano ha ammesso che l’accesso alla Q3 sarebbe stato comunque difficile, perché il giro stava venendo bene ma probabilmente non abbastanza per entrare tra i primi dieci. Resta però la volontà di costruire in gara una rimonta fatta di passo, pazienza e sorpassi.

La giornata Audi, tuttavia, non si è fermata alla Formula 1. Il team ha potuto festeggiare anche il primo podio in un weekend ufficiale di Formula 1 grazie a Emma Felbermayr, protagonista nella gara reverse-grid di F1 Academy. L’austriaca è risalita dalla sesta posizione in griglia fino al terzo posto sotto la bandiera a scacchi, completando il sorpasso decisivo all’ultimo giro. Una prestazione incisiva, costruita con velocità e manovre efficaci, che rappresenta un segnale incoraggiante anche in vista della feature race di domenica, dove scatterà dalla seconda fila.

Nel complesso, il sabato di Shanghai consegna ad Audi una fotografia chiara: il team c’è, lotta stabilmente nel gruppo di mezzo e riesce a mettere una vettura ai margini della Q3, anche se per ora manca ancora il guizzo finale per entrare tra i primi dieci. La gara di domenica dirà se quel margine infinitesimale rimasto fuori in Qualifica potrà trasformarsi in un’occasione concreta per tornare in zona punti.