Avbelj guida il Rally Valli della Carnia, ma Albertini e Nucita restano vicinissimi

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 27 Settembre 2025

La prima giornata dell’11° Rally Valli della Carnia ha offerto spettacolo ed emozioni, confermando il valore dei protagonisti in lizza per la finale dell’International Rally Cup. Dopo quattro prove speciali, al comando c’è lo sloveno Bostjan Avbelj (Skoda Fabia RS, Munaretto), che ha chiuso con un vantaggio di 10’’7 su Stefano Albertini (Skoda) e 11’’7 su Andrea Nucita (Citroën C3).

Le prime battute

Il pubblico di Ampezzo, radunato in piazza per la partenza e per la prova spettacolo, ha accolto calorosamente i concorrenti. L’apertura è stata affidata a “Passo Pura 1”, dove Avbelj ha subito imposto il ritmo con un tempo di 9’14’’3, migliore rispetto al 2024 e sufficiente a staccare Andreas Mikkelsen di 2’’4, con Albertini a 9’’ e Nucita a 9’’9.

La replica del norvegese è arrivata su “Voltois 1”, firmata in 1’46’’9. Avbelj ha ceduto appena 0’’4, mentre Nucita e Albertini si sono mantenuti a ridosso. Al riordino di Villa Santina e nel parco assistenza di Ampezzo, le squadre hanno avuto modo di intervenire rapidamente sulle vetture.

Colpi di scena

Il colpo di scena si è consumato su “Passo Pura 2”, quando Mikkelsen ha dovuto arrendersi a una foratura all’anteriore destro, perdendo oltre due minuti e vedendo così svanire ogni possibilità di vittoria. Avbelj ne ha approfittato, chiudendo in 9’20’’2 con Albertini e Nucita distanti rispettivamente 7’’7 e 7’’9. La prova ha visto anche il ritiro di Filippo Bravi (Hyundai i20), uscito di strada sul fondo insidioso.

L’ultima fatica di giornata, “Voltois 2”, ha riportato Mikkelsen in evidenza con un nuovo scratch in 1’47’’4. Ma anche Avbelj ha dovuto fare i conti con una foratura all’anteriore destro, che gli è costata 9’’. Un contrattempo che, pur lasciandolo al comando, ha dimezzato il margine sulla concorrenza.

La situazione dopo il venerdì

Avbelj resta leader provvisorio con 10’’7 su Albertini e 11’’7 su Nucita, mentre Mikkelsen paga un ritardo ormai irrecuperabile. La seconda giornata, con due passaggi sulla “Verzegnis” e soprattutto la lunga “Val di Lauco” da oltre 21 km, sarà decisiva per definire la classifica prima dell’arrivo ad Ampezzo alle 17:30.