Baku, 19 settembre 2025 – La prima giornata del Gran Premio dell’Azerbaigian ha offerto spunti contrastanti per Liam Lawson e Isack Hadjar, impegnati a interpretare le insidie del tracciato cittadino.
Il neozelandese Lawson ha ritrovato sensazioni incoraggianti dopo alcuni anni lontano da Baku: “È stato un buon giorno per noi. Non correvo qui da un po’ e la pista è molto diversa rispetto a quanto ricordavo in F2. Hanno fatto un ottimo lavoro nel pulirla, il grip era già buono dall’inizio e siamo andati più veloci dei tempi di qualifica. Puntiamo sempre alla top ten e fa piacere essere lì alla fine di FP2. La macchina è molto costante ultimamente e dobbiamo continuare a limare i dettagli”, ha spiegato.
Più complicato l’avvio per Hadjar, alle prese con una monoposto difficile da interpretare: “Non mi sono sentito bene oggi, fatico a trovare i limiti e il comportamento della macchina è ancora troppo incostante. Devo migliorare soprattutto nel secondo settore. Ho già chiaro quali modifiche fare al setup e dove lavorare su me stesso. Sono fiducioso che domani potremo puntare alla Q3”, ha dichiarato il francese.
Dal muretto, il capo ingegnere Mattia Spini ha sottolineato le caratteristiche uniche del tracciato: “Baku resta una delle sfide più complesse in calendario, con poco carico aerodinamico, muri vicini, fondo irregolare ed evoluzione del grip importante. La scelta Pirelli di portare mescole più morbide rispetto allo scorso anno aggiunge un ulteriore livello di difficoltà, con la gestione gomme che sarà cruciale. In FP1 entrambi i piloti hanno chiuso a metà classifica, mentre in FP2 abbiamo alternato C5 e C6 per raccogliere dati comparativi. Liam ha completato un giro competitivo, Isack non ha massimizzato il suo tentativo. Con temperature più basse e vento variabile previsti per domani, useremo le informazioni di oggi per preparare al meglio qualifica e gara”.
