Francesco Bagnaia torna in pole position e lo fa in uno dei momenti più intensi del weekend MotoGP di Le Mans. Il pilota del Ducati Lenovo Team ha conquistato la prima casella sulla griglia del Gran Premio di Francia grazie a un giro in 1:29.634, interrompendo un digiuno che durava dalla Malesia 2025 e regalando alla Ducati la 120ª pole position nella classe regina.
Le qualifiche francesi hanno però raccontato molto di più di un semplice risultato cronometrico. La sessione è stata infatti caratterizzata da continui colpi di scena, con Marc Marquez costretto a passare dal Q1 dopo il venerdì complicato. Lo spagnolo ha risposto nel modo più spettacolare possibile, firmando un impressionante 1:29.288 che è valso il nuovo record assoluto della pista di Le Mans. Un riferimento cronometrico ottenuto già nel Q1 e che ha confermato la competitività del pilota Ducati anche in una situazione tutt’altro che semplice.
Nonostante il tempo straordinario di Marquez, Bagnaia è riuscito a trovare il giro decisivo nel finale del Q2. Dopo alcuni problemi tecnici nella fase iniziale della sessione e un primo tentativo non valido, il torinese ha piazzato la zampata decisiva negli ultimi minuti, conquistando la 28ª pole position in top class e la 61ª prima fila della carriera.
La prima fila sarà completata da Marco Bezzecchi, ancora una volta protagonista di un weekend molto solido. Il leader del mondiale ha confermato il buon momento della VR46 Ducati, chiudendo alle spalle delle due Ducati ufficiali e precedendo Fabio Di Giannantonio, quarto dopo una sessione molto aggressiva e conclusa anche sotto investigazione per un presunto impeding nei confronti di Pedro Acosta. Nessuna penalità è stata però inflitta al pilota romano.
Acosta scatterà dalla quinta posizione davanti a Fabio Quartararo, miglior pilota Yamaha davanti al pubblico di casa. Più indietro Jorge Martin, ottavo, mentre Alex Marquez partirà dalla decima casella dopo una caduta nel finale del Q2.
Le qualifiche hanno confermato un quadro estremamente competitivo in vista della Sprint Race del pomeriggio. Ducati continua a rappresentare il riferimento assoluto sul giro secco, ma il livello generale del gruppo resta molto ravvicinato, con Honda, KTM, Yamaha e Aprilia capaci di inserirsi nelle posizioni di vertice in diverse fasi della sessione.
Per Bagnaia, però, questa pole assume un significato particolare. Dopo settimane difficili e alcune qualifiche complicate, il pilota piemontese ha ritrovato quella continuità e quella precisione che avevano caratterizzato le sue migliori stagioni. A Le Mans il segnale lanciato dal numero 63 è chiaro: la lotta per il titolo è tutt’altro che chiusa.
