Balaton Park incorona ancora Marquez: 13ª vittoria consecutiva nella Sprint

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 23 Agosto 2025

Nuovo circuito, stessa storia: Marc Marquez non fa sconti. Alla prima assoluta della MotoGP al Balaton Park, il campione spagnolo ha trasformato la pole in un dominio totale, firmando la tredicesima vittoria consecutiva e ribadendo che, almeno per ora, il titolo sembra una questione già scritta.

Il via tra scintille e cadute

Lo scatto dalla prima casella è stato impeccabile: Marquez ha preso il comando senza esitazioni, lasciando agli altri il compito di farsi male tra loro. E così è stato. Fabio Quartararo, partito sesto, ha esagerato in frenata: prima ha urtato Marco Bezzecchi, poi è caduto centrando Enea Bastianini. Non contento, “Bestia” ha poi tentato la rimonta ma nel primo giro ha travolto Johann Zarco. Due episodi che finiranno sotto la lente dei commissari, con l’ombra di penalità pesanti per la gara di domenica.

Ducati VR46 sugli scudi

Alle spalle del leader solitario, Fabio Di Giannantonio e Franco Morbidelli hanno tenuto alta la bandiera VR46. Morbidelli, in particolare, ha messo in mostra la versione più combattiva vista da mesi, conquistando un podio che gli mancava dal Qatar e difendendolo con i denti dagli assalti delle Honda di Luca Marini e Joan Mir.

Grande protagonista anche Fermin Aldeguer: il rookie Gresini ha rimontato fino al quinto posto, arrivando a insidiare Marini per il podio. Segnali incoraggianti per un pilota che sembra pronto a dire la sua.

Recuperi e delusioni

Bezzecchi, nonostante il contatto iniziale, ha salvato il settimo posto, davanti ad Alex Marquez, costretto a limitare i danni in chiave campionato. Più indietro Jorge Martin, campione in carica, si è dovuto accontentare dell’ultimo punto disponibile.

Giornata nera per Pedro Acosta: dopo il botto in qualifica, il rookie KTM è rimasto coinvolto nel caos al via e ha concluso la sua Sprint con un’altra caduta a metà gara mentre lottava per la top ten.

Amaro anche il sabato di Francesco Bagnaia: partito quindicesimo e con una scelta radicale di assetto, il campione 2023 non ha mai trovato il ritmo, finendo 13°.

Note a margine e debutto ungherese

Sul fronte tecnico, tutti i piloti hanno optato per la combinazione media all’anteriore e soft al posteriore. In ottica gara lunga, pesano le penalità di Alex Marquez e Jack Miller, retrocessi di tre posizioni per guida lenta e pericolosa in prova.

Il Balaton Park ha riportato la MotoGP in Ungheria dopo 33 anni, proponendosi come una sfida inedita per quasi tutti. L’unico con riferimenti concreti era Pol Espargaro, chiamato da KTM a sostituire l’infortunato Maverick Vinales, dopo un test privato a giugno con gli altri collaudatori. Ducati, dal canto suo, aveva preparato il terreno con una giornata di prove in sella alla Panigale Superbike durante la pausa estiva.

Tra gli assenti di rilievo, Aleix Espargaro: il tester Honda, che avrebbe dovuto prendere il posto di Somkiat Chantra in LCR, è stato dichiarato “unfit” giovedì a causa di una caduta in bici che gli ha procurato problemi alla schiena.

Marquez inarrestabile

La Sprint ha confermato quello che ormai sembra un mantra della stagione: Marquez davanti e gli altri a giocarsi le briciole. Lo spagnolo ha imposto il suo ritmo con apparente facilità, trasformando Balaton Park nel teatro di un’altra prova di forza. Domenica il copione potrebbe ripetersi, con la quattordicesima vittoria consecutiva già nel mirino.

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