La quinta e ultima giornata dello Shakedown di Barcellona ha segnato la conclusione del primo vero banco di prova stagionale per BWT Alpine Formula One Team, impegnata a prendere confidenza con una Formula 1 profondamente rinnovata dal regolamento 2026. Sul tracciato del Circuit de Barcelona-Catalunya, lungo 4,657 km e articolato in 14 curve, le condizioni meteo si sono mantenute stabili per tutta la giornata, con cielo sereno e temperature comprese tra 8 e 16 gradi.
Al volante della monoposto c’era Pierre Gasly, protagonista di una giornata estremamente intensa dal punto di vista chilometrico: 164 giri complessivi, suddivisi in 78 al mattino e 86 nel pomeriggio, per un totale di 764 km. Un dato significativo che certifica l’affidabilità del pacchetto e la volontà del team di sfruttare ogni minuto disponibile per accumulare informazioni.
A tracciare un bilancio complessivo del lavoro svolto è stato il Managing Director Steve Nielsen, che ha sottolineato come quello di Barcellona fosse soltanto il primo dei tre test previsti prima dell’inizio del campionato. Dopo uno shakedown iniziale a Silverstone che aveva lasciato diversi interrogativi aperti, il team ha potuto affrontare in Catalogna molte delle incognite emerse, in particolare sul fronte della gestione dell’energia, tema centrale delle nuove monoposto.
Il quadro tecnico del 2026 impone a tutte le squadre un cambio di approccio: velocità di punta più elevate, carico aerodinamico ridotto in curva e sistemi di recupero e distribuzione dell’energia più complessi. Nielsen ha evidenziato come il contributo dei piloti sia stato fondamentale per comprendere il comportamento della vettura e come l’obiettivo principale di questa fase sia stato quello di consolidare procedure, sistemi e correlazioni, più che cercare prestazioni assolute.
Ad aumentare la complessità del lavoro c’è anche il debutto di un nuovo fornitore di power unit. Alpine ha infatti avviato una collaborazione tecnica con Mercedes, un passaggio che ha richiesto settimane di preparazione e un intenso lavoro di integrazione. Secondo Nielsen, nulla di quanto emerso in pista è stato una sorpresa, ma solo il lavoro “dal vivo” permette di comprendere davvero le sfumature di un progetto così innovativo.
La settimana non è stata priva di intoppi, soprattutto nella giornata inaugurale, quando il chilometraggio non ha raggiunto i livelli prefissati, una situazione considerata fisiologica con una vettura completamente nuova. Il trend, però, è stato costantemente in crescita, culminando proprio nei numeri importanti registrati nel Day 5. Dal punto di vista operativo, Alpine ritiene di essere in linea con gli obiettivi prefissati in termini di giri completati e di risposte della vettura alle prime variazioni di assetto.
Quanto ai tempi sul giro, il messaggio è chiaro: è troppo presto per trarre conclusioni. Tra carichi di carburante sconosciuti, mappature motore differenziate e programmi di lavoro molto diversi tra le squadre, qualsiasi confronto diretto risulterebbe prematuro. Una prima fotografia più attendibile potrà emergere soltanto durante i test di Bahrain, quando si inizieranno a vedere run più rappresentativi.
Il bilancio finale della trasferta catalana è quindi improntato al realismo. Alpine lascia Barcellona con molte caselle spuntate, una mole consistente di dati da analizzare e la consapevolezza che il percorso di crescita sarà graduale. L’obiettivo dichiarato resta quello di tornare competitivi in modo costante, non solo nelle prime gare, ma lungo l’intero arco della stagione 2026.
