Giovanni Trentin torna sull’asfalto con un obiettivo molto chiaro: prepararsi nel migliore dei modi all’unico appuntamento su questa superficie previsto nel suo programma 2026 nel FIA World Rally Championship. Il giovane pilota di Montebelluna ha infatti scelto il Rally del Bardolino come occasione ideale per ritrovare il ritmo sull’asfalto dopo una lunga pausa su questo tipo di fondo.
L’ultima esperienza su asfalto del portacolori di MT Racing e ACI Team Italia risale allo scorso anno, in occasione dell’appuntamento croato. In vista del prossimo Rally Islas Canarias, il pilota veneto ha quindi deciso di mettersi alla prova nel round inaugurale della Coppa Rally ACI Sport di quarta zona, confrontandosi con gli specialisti del Triveneto in una gara ormai diventata un riferimento nel calendario locale.
Trentin non nasconde che l’asfalto rappresenti ancora un terreno su cui lavorare. Proprio per questo la partecipazione al Bardolino assume un valore soprattutto tecnico e preparatorio. Il giovane driver è consapevole che le esperienze maturate finora su questa superficie non gli hanno ancora garantito il feeling desiderato, come dimostrato anche dalle gare disputate nel 2025 tra Croazia e Canarie.
Sul fronte tecnico non sono previste novità. Trentin sarà nuovamente al volante della Škoda Fabia RS Rally2 preparata da Delta Rally, mentre sul sedile di destra siederà l’esperto Pietro Elia Ometto. Il programma sportivo rimane quindi perfettamente in linea con quello portato avanti nelle ultime stagioni, con il supporto di Movisport.
La gara veronese si articolerà su due giornate. L’apertura è prevista nella serata di venerdì 13 marzo con il doppio passaggio sulla prova spettacolo “Rally Club Bardolino”, breve tratto di 2,11 chilometri pensato per accendere l’atmosfera dell’evento.
Il sabato rappresenterà invece il cuore della competizione, con un primo giro formato dalle prove di “Caprino Veronese” (13,96 km), “Lazise” (6,15 km) e “Bardolino” (9,03 km), seguito dalla ripetizione dello stesso schema. Nella seconda parte della giornata il percorso subirà una piccola modifica con la versione accorciata della prova centrale, denominata “Lazise corta” (3,97 km), prima della chiusura sulla “Caprino Veronese corta” di 5,28 chilometri.
Per Trentin il risultato finale non rappresenta la priorità del weekend. L’attenzione sarà infatti concentrata soprattutto sul lavoro di crescita e sull’acquisizione di esperienza su asfalto, elementi fondamentali per arrivare preparati all’appuntamento mondiale delle Canarie.
Il Bardolino diventa quindi un vero e proprio test competitivo: un’occasione per affinare il feeling con la vettura e migliorare il potenziale su una superficie che sarà decisiva nel prossimo impegno del suo programma internazionale.
