Bathurst 12 Hour 2026: tre prove, tre marchi davanti e distacchi da qualifica a Mount Panorama

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 13 Febbraio 2026

Il venerdì della 2026 Meguiar’s Bathurst 12 Hour si è aperto nel segno della continuità e della varietà tecnica: BMW, Mercedes-AMG, Audi e Porsche tutte lì davanti, con distacchi ridottissimi e tempi già da riferimento assoluto.

Practice 1 – WRT riparte da dove aveva lasciato

Nella prima sessione la #32 BMW M4 GT3 di WRT ha imposto il ritmo con Charles Weerts autore di un 2:03.8685 negli ultimi minuti, primo crono sotto il muro del 2:04. Alle sue spalle la #222 STM Mercedes-AMG di Waters/Mostert/Randle e la #268 Team BRM Audi con Alex Peroni. Quarta la #911 Absolute Porsche con Matt Campbell.

Non è mancato un colpo di scena: Maxime Martin ha riportato ai box la #888 Mercedes-AMG con una foratura, chiudendo solo 26°.
Tra i riferimenti anche la #93 Lamborghini (D’Alberto) e la #9 Audi (Holdsworth), prima dell’allungo finale BMW.

Orari: la Practice 1 si è disputata in mattinata (ora locale australiana). A Bathurst l’11:00 locali corrispondono alle 01:00 in Italia (CET).


Practice 2 – 0.003 secondi tra i primi tre

La prima sessione riservata ai Bronze driver ha confermato l’equilibrio. La #45 RAM/GWR Mercedes-AMG con Brett Hobson ha fermato il cronometro in 2:05.3176, precedendo di appena 0.0225 la #89 BMW M4 GT3 EVO di Maxime Oosten. Terza la #55 Jamec Racing Team MPC Audi con Brad Schumacher.

Kenny Habul aveva inizialmente portato in alto la 75 Express Mercedes-AMG, mentre Eduardo Barrichello ha chiuso quarto con la #27 Heart of Racing by SPS.
Il dato chiave? Tre marchi racchiusi in un soffio, con meno di tre millesimi a separare i migliori riferimenti intermedi nella fase decisiva.

Orari: Practice 2 alle 11:00 locali, ovvero 01:00 italiane.


Practice 3 – Brown porta Audi davanti nella prima “hot session”

Nel pomeriggio australiano (mattina fonda in Italia) è arrivata la risposta Audi. Will Brown, ex campione Supercars, ha firmato un 2:03.8992 sulla #55 Jamec Racing/Team MPC Audi R8 LMS GT3 Evo II, miglior tempo della sessione.

Seconda la #61 Earl Bamber Motorsport Porsche (Heinrich autore del miglior crono interno), staccata di 0.25s. La sessione ha visto anche prove di pit stop e cambi pilota, con qualche episodio:

  • testacoda per la #86 Porsche 911 GT3 R (992) di Fjordbach a McPhillamy, senza danni;
  • problemi nei driver change per la #61 Porsche;
  • momenti concitati anche per la #888 Mercedes-AMG e la #6 Tigani Motorsport.

Orari: Practice 3 alle 14:10 locali, pari alle 04:10 italiane.
La giornata si chiude con la Practice 4 Bronze alle 16:40 locali, cioè 06:40 in Italia.


Scenario tecnico

Dopo tre sessioni, il quadro è chiaro:

  • BMW e Audi già sotto il 2:04;
  • Mercedes-AMG solidissima soprattutto nei Bronze;
  • Porsche competitiva ma con qualche imprevisto operativo.

Mount Panorama, come sempre, non perdona: il cronometro è già da qualifica, ma la 12 Ore si costruisce su affidabilità, strategia e gestione. E dopo questo venerdì, la sensazione è che la battaglia sarà apertissima fino all’ultimo stint.