Bathurst tra bandiere rosse e tempi da pole: Habul mette la firma sull’ultima sessione di prove

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 13 Febbraio 2026

Il venerdì del Meguiar’s Bathurst 12 Hour 2026 si chiude con un nome in cima alla lista dei tempi e con una vettura che rischia di aver già salutato il weekend. A firmare la miglior prestazione nell’ultima sessione Bronze è stato Kenny Habul, capace di stampare un eccellente 2:04.9062 al volante della #75 75 Express Mercedes-AMG, mettendo tutti in fila prima dell’interruzione definitiva.

La sessione, sospesa con cinque minuti ancora sul cronometro, è stata segnata da un episodio tanto sfortunato quanto decisivo: la #7 Team NZ Aston Martin Vantage GT4 è diventata la prima vera vittima del fine settimana dopo un contatto tra Graeme Dowsett e Alfred Renauer. L’incidente, avvenuto nella zona tra Reid Park e la salita verso McPhillamy Park, ha spedito la GT4 contro il muro di cemento. Per una delle sole due vetture GT4 presenti in griglia, potrebbe trattarsi di un colpo durissimo, se non definitivo.

Progressione serrata prima del caos

Habul aveva già mostrato le proprie intenzioni sin dai primi minuti, migliorando progressivamente i propri riferimenti: dal 2:13.6684 iniziale al 2:10.8371, fino alla zampata decisiva nel finale.

Nel frattempo Grant Denyer, sulla #93 Lamborghini, era riuscito a prendersi momentaneamente la vetta con un 2:08.9664, mentre Brad Schumacher e Ruan Cunfan restavano agganciati al gruppo di testa.

Il primo vero scossone lo ha dato Brett Hobson con la #45 RAM/GWR Mercedes-AMG, autore di un 2:06.2656 che aveva creato un margine significativo. Ma la risposta di Habul è stata immediata: prima 2:05.4050, poi il giro perfetto in 2:04.9062, quasi un secondo meglio della concorrenza a tredici minuti dalla fine.

Schumacher ha provato a replicare, scendendo a 2:05.5099, ma l’episodio Dowsett/Renauer ha messo fine ai giochi.

Una sessione tutt’altro che tranquilla

L’incidente della #7 non è stato l’unico momento critico. In apertura, Ralf Bohn aveva già regalato un brivido con un testacoda alla The Chase con la #21 Porsche 911 GT3 R (992). Più tardi, anche Tony Quinn e Brad Schumacher sono stati protagonisti di un leggero contatto laterale a Forrest’s Elbow.

Il risultato finale consegna quindi il venerdì a Habul e alla 75 Express, ma con diversi punti interrogativi sullo stato di alcune vetture in vista del sabato.

Programma di sabato (ora locale)

L’azione a Mount Panorama riprenderà con:

  • Doppia sessione di prove da 60 minuti a partire dalle 8:05 locali
  • Qualifiche valide per l’Allan Simonsen Pole Trophy
  • Pirelli Pole Battle

Il weekend entra ora nel vivo, con il cronometro che inizierà a pesare ancora di più e con squadre e piloti chiamati a trovare l’equilibrio perfetto tra prestazione e sopravvivenza sul circuito più iconico d’Australia.