La stagione 2025 si è conclusa da appena due giorni, ma il paddock MotoGP ha già acceso i riflettori sul 2026 con l’attesissimo test ufficiale di Valencia. Una giornata che ha unito variabilità meteo, novità tecniche di rilievo, debutti assoluti e una classifica che parla chiaro: Raul Fernandez, con la Trackhouse Aprilia, ha firmato il miglior tempo in 1:29.373, davanti a Marco Bezzecchi e Alex Marquez.
Una volta superata una lunga fase iniziale segnata da pista umida, chiazze d’acqua e un prolungato stop per permettere ai commissari di asciugare l’asfalto, la sessione è letteralmente esplosa negli ultimi quattro ore, offrendo un primo e indicativo antipasto di ciò che vedremo nel 2026.
Raul Fernandez chiude davanti a tutti
Lo spagnolo di Trackhouse ha completato 51 giri, rivelandosi subito efficace nelle condizioni più favorevoli del pomeriggio. Il tempo di 1:29.373, ottenuto nella settima ora di attività, ha confermato il buon momento vissuto anche nel weekend di gara, con un pacchetto Aprilia solido e già competitivo.
A fare da contraltare, non meno significativa è stata la giornata di Marco Bezzecchi, che ha portato avanti un programma densissimo di prove aerodinamiche sulla RS-GP:
- nuove soluzioni all’anteriore e al posteriore,
- comparazioni fra elementi aerodinamici rivisti,
- oltre 60 giri completati.
Secondo miglior tempo in 1:29.400, dopo un’intera giornata trascorsa a spingere senza risparmiarsi.
Terzo posto per Alex Marquez, alla sua prima vera giornata con la Ducati in specifica factory: un totale di giri molto alto e una confidenza crescente con la nuova configurazione, chiudendo a 0.084s dalla vetta.
Ducatisti protagonisti: Aldeguer, Di Giannantonio e Bulega in evidenza
La casa di Borgo Panigale ha messo in pista un programma variegato che ha interessato carena, elettronica e comparazioni fra componenti 2025.
Fermin Aldeguer ha confermato la velocità mostrata nel weekend, piazzandosi quarto, autore anche di un salvataggio di grande talento.
Alle sue spalle si sono mossi con convinzione:
- Fabio Di Giannantonio (7°), rallentato da un problema tecnico,
- Nicolò Bulega (8°), costante e incisivo nel pomeriggio,
- Brad Binder e Francesco Bagnaia a completare la top 10.
Per Bagnaia, eletto a un lavoro più metodico su elettronica e nuova carena, la giornata è stata resa movimentata da una scivolata nel finale. Il suo miglior giro, 1:29.731, è arrivato con la nuova configurazione aerodinamica.
Yamaha apre l’era V4: Razgatlioglu impressiona al debutto
La novità tecnica più attesa era però una sola: l’esordio ufficiale dello Yamaha V4, destinato a segnare una svolta profonda per la Casa di Iwata.
La scena se l’è presa Toprak Razgatlioglu, all’esordio pubblico in MotoGP con il team Pramac Yamaha.
Il tre volte iridato Superbike ha completato:
- 53 giri,
- miglior crono 1:30.667,
- distacco di 1.294s dalla vetta,
- solo sei decimi dal tempo del miglior pilota Yamaha, Fabio Quartararo.
Un debutto solido, impreziosito dalla capacità di adattarsi rapidamente alla V4 M1, mentre Quartararo ha ottenuto il suo best lap — 1:29.927 — ancora con il quattro in linea, pur avendo passato la maggior parte del tempo sulla nuova configurazione.
A metà giornata non è mancato un momento caratteristico nei box Yamaha: Razgatlioglu ha offerto un cabaret di baklava alla squadra, gesto simbolico nel suo primo vero giorno di lavoro.
KTM osserva e sviluppa: Acosta e Vinales in progressione
Per KTM il focus è stato soprattutto aerodinamico, con prove mirate sui codoni e nuovi elementi da valutare in prospettiva Sepang.
Pedro Acosta è risultato uno dei più costanti, chiudendo quinto con un time attack efficace in 1:29.591.
Maverick Vinales, passato a Tech3 GASGAS, ha svolto varie prove esplorative dopo alcuni giri iniziali cauti in condizioni di pista ancora umida.
Honda tra conferme e prime esplorazioni
In casa Honda, il miglior riferimento arriva da Joan Mir, che ha girato con la RC213V di sviluppo già vista nel weekend.
Per i rookie:
- Diogo Moreira ha chiuso 21° in 1:31.197, migliorando run dopo run;
- Celestino Vietti, sostituto di Morbidelli, ha vissuto un debutto emozionante ma con attività inizialmente limitata dalla pista bagnata.
Condizioni difficili nella prima parte di giornata
La mattinata è stata segnata da:
- pista umida a causa della pioggia notturna,
- sole ma scarsa asciugatura,
- soli due giri completati nei primi tre ore,
- una lunga bandiera rossa per permettere ai commissari di intervenire con soffiatori.
Solo poco dopo l’ora di pranzo la sessione è entrata realmente nel vivo.
Classifica ufficiale Test MotoGP Valencia 2025
1. Raul Fernandez (Trackhouse Aprilia) – 1:29.373 – 43/52
2. Marco Bezzecchi (Aprilia Racing) – +0.027 – 46/60
3. Alex Marquez (BK8 Gresini Ducati) – +0.084 – 42/53
4. Fermin Aldeguer (BK8 Gresini Ducati) – +0.177 – 47/55
5. Pedro Acosta (Red Bull KTM) – +0.208 – 38/53
6. Maverick Viñales (Red Bull KTM Tech3) – +0.247 – 49/56
7. Fabio Di Giannantonio (Pertamina VR46 Ducati) – +0.268 – 33/47
8. Nicolò Bulega (Ducati Lenovo) – +0.288 – 38/45
9. Brad Binder (Red Bull KTM) – +0.338 – 46/52
10. Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo) – +0.358 – 32/50
11. Ai Ogura (Trackhouse Aprilia) – +0.461 – 58/64
12. Joan Mir (Honda HRC Castrol) – +0.499 – 24/37
13. Johann Zarco (Castrol Honda LCR) – +0.521 – 41/46
14. Luca Marini (Honda HRC Castrol) – +0.543 – 21/44
15. Fabio Quartararo (Monster Yamaha) – +0.554 – 36/46
16. Jorge Martin (Aprilia Racing) – +0.621 – 41/52
17. Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech3) – +0.918 – 44/47
18. Toprak Razgatlioglu (Pramac Yamaha) – +1.294 – 43/53*
19. Alex Rins (Monster Yamaha) – +1.347 – 4/33
20. Jack Miller (Pramac Yamaha) – +1.491 – 49/51
21. Diogo Moreira (Honda LCR) – +1.824 – 53/57*
22. Celestino Vietti (Pertamina VR46 Ducati) – +3.138 – 21/24
*Rookie
Assenti: Marc Marquez, Franco Morbidelli.
Conclusione
Il test di Valencia ha offerto un’anteprima nitida del 2026:
- Aprilia in eccellente forma,
- Ducati già concentrata sulle evoluzioni aerodinamiche,
- Yamaha in piena rivoluzione con il V4,
- KTM metodica e concreta,
- Honda impegnata nella ricostruzione.
Le condizioni difficili della mattinata non hanno ridotto l’intensità di un pomeriggio ricchissimo di indicazioni, con tempi significativi, debutti attesi e una classifica che lascia presagire un 2026 estremamente competitivo.
