Il weekend texano della 6 Ore del COTA, sesto appuntamento del FIA World Endurance Championship 2025, ha regalato emozioni contrastanti a BMW M Motorsport. Da una parte, il podio conquistato dal Team WRT con la BMW M4 GT3 EVO #46 di Valentino Rossi, Ahmad Al Harthy e Kelvin van der Linde. Dall’altra, le difficoltà delle Hypercar M Hybrid V8, mai competitive sul bagnato e costrette a lasciare Austin con un bilancio ben al di sotto delle aspettative.
Podio LMGT3 per Rossi, Al Harthy e van der Linde
Dopo una gara segnata da condizioni meteo estreme e da un asfalto in continua evoluzione, la #46 BMW M4 GT3 EVO ha saputo ribaltare una corsa complicata con una strategia perfetta e un finale in crescendo. Scattata dalla quarta posizione in griglia, la vettura ha sofferto nella fase iniziale sotto la pioggia battente, ritrovandosi anche nelle retrovie. Ma nella parte conclusiva, con il tracciato in progressivo asciugamento, van der Linde e Rossi hanno sfruttato al meglio le slick recuperando fino al podio.
Un risultato reso ancora più dolce dal successivo rimescolamento della classifica: la #46 è stata promossa al secondo posto dopo le penalità post-gara. Per Al Harthy si tratta del primo podio in carriera negli Stati Uniti, mentre per Rossi un’altra soddisfazione internazionale nel percorso endurance.
Meno fortunata l’altra GT3 di WRT, la #31 con Augusto Farfus, che aveva chiuso quarta sotto la bandiera a scacchi. Una penalità per un contatto con una Hypercar Ferrari lo ha fatto scivolare fino al nono posto.
Hypercar in difficoltà sul bagnato
Sul fronte Hypercar, invece, BMW ha vissuto un fine settimana amaro. La #15 M Hybrid V8, affidata anche a Raffaele Marciello, non è mai riuscita a trovare il passo sul bagnato, chiudendo soltanto al dodicesimo posto. Ancora peggio è andata alla #20 Shell BMW M Hybrid V8 di René Rast, costretta al ritiro per un problema elettronico al sistema ibrido nelle prime fasi di gara.
Le parole del responsabile BMW M Motorsport, Andreas Roos, riassumono bene il weekend: “Abbiamo visto un grande finale dalle GT3 con una strategia azzeccata e un podio meritato. Ma in Hypercar non siamo riusciti a esprimere il nostro potenziale, nonostante buone prove libere. Serve un’analisi critica per arrivare a Fuji più preparati”.
Reazioni e commenti
Il Team Principal di WRT, Vincent Vosse, ha sottolineato la mancanza di esperienza in condizioni così estreme con le Hypercar: “C’è molto da imparare, mentre in GT3 è stata una vera montagna russa, conclusa però con un sorriso”.
I piloti non hanno nascosto le loro sensazioni:
- Raffaele Marciello (#15 Hypercar, 12°): “Una gara da dimenticare. Non avevamo grip in nessuna fase”.
- René Rast (#20 Hypercar, ritirato): “Frustrante non essere nemmeno riusciti a competere. Il pacchetto era buono, ma il problema tecnico ci ha fermati subito”.
- Kelvin van der Linde (#46 GT3, 2°): “Un risultato fantastico. Siamo tornati competitivi dopo weekend difficili”.
- Valentino Rossi (#46 GT3, 2°): “Felice per il podio, la macchina è stata incredibile con le slick sul finale”.
- Ahmad Al Harthy (#46 GT3, 2°): “Un weekend da montagne russe, ma non ci siamo arresi. Primo podio per me negli USA”.
- Augusto Farfus (#31 GT3, 9°): “La penalità è stata un peccato, ma il potenziale c’era. Complimenti ai compagni della #46”.
Verso Fuji
Tra gioie e amarezze, Austin lascia BMW con la certezza di una competitività ritrovata in LMGT3, ma con interrogativi pesanti sul fronte Hypercar. L’obiettivo è chiaro: voltare pagina e cercare riscatto già al prossimo round in Giappone.
