BMW sul podio a Bathurst: terzo posto per la #46, beffa finale per la #32

12h Bathurst 2026 - Meguiar’s Bathurst 12 Hour - Intercontinental GT Challenge Round 1 - Foto: Gruppe C Photography

Scritto da: Antonio Guidi
Pubblicato il 15 Febbraio 2026

La Bathurst 12 Hour 2026 si è confermata una gara estrema, segnata da numerosi incidenti, lunghi periodi di bandiera gialla e persino da un’interruzione di circa un’ora. In questo scenario ad alta tensione, BMW M Motorsport esce con un podio assoluto e un risultato di rilievo nella classe Bronze.

A conquistare il terzo posto assoluto nella classifica generale è stata la #46 BMW M4 GT3 EVO di Team WRT, affidata ad Augusto Farfus, Raffaele Marciello e Valentino Rossi. L’equipaggio è rimasto costantemente nel gruppo di testa, evitando i tanti episodi che hanno condizionato la corsa. Il ritmo non è stato sufficiente per replicare il successo del 2025, ma la prestazione è stata solida e priva di errori, premiata con un piazzamento sul podio generale della gara.

Più complessa la gara della #32 BMW M4 GT3 EVO, anch’essa schierata da Team WRT con Kelvin van der Linde, Jordan Pepper e Charles Weerts. Dopo un contatto al via che ha richiesto la sostituzione dell’anteriore e comportato la perdita di oltre un giro, l’equipaggio ha costruito una rimonta efficace, sfruttando ritmo costante e neutralizzazioni. Nel finale, una strategia aggressiva ha portato la vettura al comando alla ripartenza conclusiva. Tuttavia, nel duello alla prima curva con Jules Gounon (Mercedes), il contatto ha danneggiato pesantemente la BMW, costretta a un ulteriore pit stop che l’ha relegata al dodicesimo posto finale.

La #32 si è distinta anche per la livrea speciale, tributo alla BMW M3 Art Car del 1989 firmata da Ken Done, presente a Bathurst per celebrare i 50 anni delle BMW Art Cars e i 40 anni della BMW M3.

Ottimo debutto per Team KRC: la #89 BMW M4 GT3 EVO, condotta da Max Hesse, Maxime Oosten e Ruan Cunfan, ha chiuso quinta assoluta e seconda nella classe Bronze, risultato di grande valore su un tracciato esigente come Mount Panorama. Nonostante un danno all’anteriore e le difficoltà iniziali, la squadra guidata da Mars Kang ha reagito con una strategia efficace e una rimonta determinata.

Il bilancio finale per BMW è dunque articolato: un podio assoluto nella classifica generale, una vettura in lotta per la vittoria fino agli ultimi minuti e una prestazione di spessore nella Bronze. A Mount Panorama, il margine tra trionfo e rimpianto si è misurato in pochi metri.