Valtteri Bottas non ha mai davvero lasciato la Formula 1. È rimasto dietro le quinte, tra simulatore e box Mercedes, pronto a saltare in macchina al bisogno. Ma il finlandese non si accontenta di fare da “assicurazione di lusso” a George Russell e Kimi Antonelli: l’obiettivo è tornare titolare, e l’occasione potrebbe chiamarsi Cadillac.
Il progetto americano, sostenuto da General Motors e guidato da Graeme Lowdon, debutterà nel 2026 e punta a costruire un team da zero. Una sfida che affascina Bottas: “Partire da zero significa poter incidere davvero sulle scelte e sulla direzione tecnica. Sarebbe motivante, e vedere i risultati frutto di quel lavoro avrebbe un valore speciale”, ha spiegato al podcast Beyond The Grid.
Il primo a fare il tifo è Toto Wolff, che non ha dimenticato i cinque anni passati insieme a Brackley. “Valtteri è parte della famiglia Mercedes. Se dovessimo rimetterlo in macchina domani, sarebbe subito veloce. Ma lui merita un volante fisso. Spero che si apra quella porta…”, ha commentato con il suo classico stile diplomatico, lasciando intendere che qualcosa si muove.
Per Bottas sarebbe un ritorno dopo l’uscita di scena con Kick Sauber a fine 2024, un addio mai definitivo che lo ha portato a un ruolo di supporto, ma mai lontano dal cuore della F1. Cadillac potrebbe rappresentare la piattaforma perfetta per ricominciare, con le nuove regole del 2026 a rimescolare le carte.
Non è però l’unico nome sul taccuino della nuova scuderia: insieme a lui circola anche quello di Sergio Perez, sei vittorie all’attivo e un futuro da scrivere dopo l’esperienza Red Bull. Una coppia di piloti esperti e rodati sarebbe il biglietto da visita ideale per un team che vuole affacciarsi al Mondiale con ambizioni concrete.
Per ora restano solo voci, ma la sensazione è che il mercato 2026 sia già iniziato, e che Cadillac stia scegliendo il volto giusto per la sua prima vera pagina in Formula 1. Bottas, nel frattempo, resta in attesa. La porta, come ha detto Wolff, potrebbe aprirsi presto.
